Medicina

Coronavirus, si aggrava il bilancio: ora i morti sono 2

Secondo quanto si apprende da Ansa, c’è una seconda vittima del Coronavirus in Italia. Si tratta di una donna residente in Lombardia che, nei giorni scorsi, sarebbe stata al pronto soccorso di Cordogno, epicentro italiano dell’emergenza.

Questo decesso segue quello di Adriano Trevisan, il 78enne originario di Vo’ Euganeo trovato positivo al CoV2019 e morto all’ospedale di Padova, dove era già ricoverato da giorni per altre patologie.

[bquote by=”Luca Zaia” other=”Presidente della Regione Veneto “]Non c’è stato neppure il tempo per poterlo trasferire.[/bquote]

La situazione attuale

I test effettuati dai sanitari hanno evidenziato 29 casi di persone positive al coronavirus: 27 sono residenti in Lombardia e 2 in Veneto.

Il governatore del Veneto Zaia ha riferito all’Ansa che uno dei due veneti contagiati, un uomo di 67 anni, è ricoverato in rianimazione a Padova, dopo esser passato, a causa del peggiorare delle sue condizioni, dal pronto soccorso di Mirano (Venezia) al reparto di rianimazione di Dolo, prima di essere trasferito nel nosocomio del capoluogo veneto.

Nel frattempo, i provvedimenti presi per contrastare la diffusione del Coronavirus sono molteplici: in molte città, ad esempio, saranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado, per cercare di limitare i rischi di ulteriori contagi.

In un’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza e dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana si rende obbligatoria, nei comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività lavorative e la chiusura delle attività commerciali, escluse quelle di prima necessità.

Anche la Figc ha preso una posizione, viste le tante voci che circolavano su possibili rinvii in Serie A.

Evitare la “psicosi da coronavirus”

Uno dei fenomeni che ha caratterizzato le ultime ore è il panico incontrollato e spesso ingiustificato verso possibili situazioni considerate “a rischio”. È di ieri, ad esempio, la notizia di un treno fermo alla stazione di Lecce, a seguito di una segnalazione al 113 di un possibile soggetto affetto da coronavirus.

crediti: Ansa

Giunti sul posto, i poliziotti hanno identificato un uomo proveniente dalla Cina ma che non manifestava alcun sintomo; in più, egli stesso a raccontato agli inquirenti di esser stato già sottoposto ai controlli sia nel Paese asiatico che in Italia.

Tutti gli occupanti della carrozza saranno comunque tenuti in osservazione per le prossime due settimane, in via precauzionale. È chiaro da quest’episodio che la psicosi rischia di generare un allarmismo generale che spesso, come in questo caso, si rivela assolutamente infondato.

A tal proposito, sul proprio sito Medicalfacts, il virologo Roberto Burioni parla di come il numero dei contagiati inevitabilmente aumenterà ma non bisogna farsi prendere dal panico o creare polemiche: è semplicemente l’effetto delle misure messe in atto per contrastare la diffusione del virus.

Il coronavirus in numeri

La Johns Hopkins University di Baltimora ha stilato un bilancio aggiornato: in tutto il mondo, sono 2.360 le vittime registrate, 77.662 i casi di contagio e 21.029 i pazienti guariti.

Tra di loro, figura anche il ricercatore 29enne ricoverato allo Spallanzani dopo aver contratto il coronavirus.

Foto in evidenza: Sky TG24

Published by
Simone Versienti