Eventi

I crimini nel 2090 aumenteranno a causa del cambiamento climatico

In queste ultime settimane sono state registrate temperature record, che hanno portato a cambiare molte abitudini nella vita quotidiana. Tale caldo anomalo non solo ha comportato dei danni fisici, ma anche mentali, con conseguenti difficoltà cognitive.Tale clima causa un aumento dell’aggressività e dalla criminalità e per tale motivo gli esperti affermano che i crimini nel 2090 aumenteranno del 5%. Come possono le temperature eccessive incidere sulla salute mentale? E in che modo è possibile prevenirne i disturbi?

Come il caldo può influenzare la capacità cognitive

Il cambiamento climatico, con conseguente aumento delle temperature, porta a un rallentamento dell’attività celebrale. Ciò è una conseguenza dell’incremento del flusso sanguigno e della vasodilatazione, con un rallentamento del metabolismo e una riduzione della trasmissione degli impulsi nervosi.

Tale conclusione deriva dallo studio condotto dalla Scuola della Salute Pubblica dell’Università di Harvad, pubblicato su Plos Medicine, che afferma come le ondate di calore possano portare a una riduzione delle capacità logiche e di ragionamento.

Il team ha analizzato il comportamento di due gruppi, sottoposti a situazioni ambientali differenti: il primo gruppo è stato costretto a stare a temperature intorno i 26 gradi e gli altri a una temperatura di circa 21 gradi. I risultati hanno evidenziato come chi era a contatto con un clima caldo ha riscontrato confusione mentale a differenza di chi invece era a temperature minori.

Il cambiamento climatico e l’aumento dei crimini nel 2090

Il caldo eccessivo, che si sta verificando nelle ultime settimane, e altri eventi meteorologici come inondazioni e incendi sono collegati all’aumento di sintomi depressivi nelle persone. Infatti, chi già soffriva di ansia tale condizione è aumentata, con anche un incremento dei picchi di suicidi.

Le temperature estreme creano uno squilibrio nei ritmi biologici, come l’alterazione della qualità del sonno, e anche un aumento degli attacchi di panico. Altre conseguenze sono la difficoltà di compiere azioni quotidiane, la sensazione di pesantezza e i giramenti di testa.

Le ondate di calore porterebbero anche all’inibizione di alcuni farmaci come il litio che solitamente è prescritto per il bipolarismo. Anche gli antipsicotici, rischiano di sopprimere la sensazione di sete, con una conseguente disidratazione.

A cosa è dovuta l’aggressività?

Le ondate di calore portano le persone a non ragionare bene e ciò ha come conseguenza un aumento dell’aggressività e della violenza. Questa condizione è strettamente legata ai livelli di serotonina nel cervello, in quanto il caldo influenza sui sistemi neuroendocrini.

La serotonina è una sostanza chimica essenziale per il nostro organismo, in quanto è legata alla regolazione della soddisfazione, della felicità e dell’appetito. Ecco perché con il caldo proviamo fatica a mangiare, in quanto i suoi livelli si abbassano e contribuiscono anche all’aumento dell’aggressività e dei disturbi psichici.

Da una parte il caldo stimola l’attività del glutammato, neurotrasmettitore che esercita una potente azione eccitante sui circuiti cerebrali, dall’altra viene ridotta quella del GABA, il mediatore chimico che ci rende tranquilli e rilassati. Come conseguenza l’aumento del caldo, di 1-2 gradi, porterebbe a un aumento di 3-5% delle aggressioni portando un incremento dei crimini nel 2090 di circa il 5%.

Cosa fare per sopravvivere alle ondate di calore

Per limitare gli effetti delle ondate di calore non solo per la nostra salute fisica, ma anche soprattutto quella mentale è importante prendere le dovute precauzioni. Essenziale è mantenersi idratati, stare in luoghi freschi, limitare l’esposizione al sole durante le ore più calde. Vestirsi in maniera appropriata alla stagione e indossare cappelli e occhiali per schermare i raggi solari.

Published by
Valentina Maria Barberio