Scoperti dei microtunnel nel calcare in Africa e Medio Oriente: risalgono a 2 milioni di anni fa

Rocce calcaree (Depositphotos foto) - www.sciencecue.it
Sono stati scoperti in Africa e Medio Oriente dei microtunnel di origine calcarea che risalgono a milioni di anni fa.
Nel deserto della Namibia, così come in alcune regioni dell’Oman e dell’Arabia Saudita, i ricercatori hanno individuato strutture insolite che potrebbero essere il risultato dell’attività di una forma di vita microbiologica sconosciuta. Si tratta di minuscoli cunicoli, tubi sottili che attraversano la roccia in modo parallelo dall’alto verso il basso, scoperti in marmi e calcari di queste zone aride.
“Siamo rimasti sorpresi perché questi tubi non sono chiaramente il risultato di un processo geologico,” ha dichiarato il professor Cees Passchier dell’Università Johannes Gutenberg di Mainz (JGU), che per primo ha osservato questo fenomeno durante una spedizione geologica in Namibia. Le successive analisi dei campioni hanno rivelato tracce di materiale biologico, suggerendo che siano stati microorganismi a perforare la roccia. Gli esperti non sanno ancora se si tratti di una forma di vita estinta o se esista ancora da qualche parte.
Il geologo Cees Passchier lavora in Namibia da 25 anni e si occupa principalmente della ricostruzione geologica dei terreni precambriani. Il suo obiettivo è studiare la struttura delle rocce per capire come i continenti si siano uniti a formare il supercontinente Gondwana tra 500 e 600 milioni di anni fa. Durante le nostre ricerche, hanno notato strane strutture nel marmo che non potevano essere spiegate con eventi geologici conosciuti.
Queste strutture si presentano sotto forma di tubi di circa mezzo millimetro di diametro e fino a tre centimetri di lunghezza, disposti in fasce parallele lunghe fino a dieci metri. Alcune di queste rocce presentano croste di calcrete sui bordi, un’ulteriore prova del fatto che questi cunicoli si siano formati in un clima più umido rispetto all’attuale aridità del deserto.
Le prime osservazioni
Le prime osservazioni di questo genere risalgono a 15 anni fa. Da allora, Passchier ha collaborato con colleghi dell’Istituto di Geoscienze dell’Università di Mainz e con la microbiologa Trudy Wassenaar per approfondire lo studio di questo fenomeno. I ricercatori pensano che un microrganismo abbia scavato questi tubi,” ha spiegato. Non si tratta di cavità vuote, ma piene di una polvere fine di carbonato di calcio puro.
L’ipotesi è che questi microrganismi abbiano scavato le gallerie per nutrirsi delle sostanze contenute nel carbonato di calcio, lasciando dietro di sé la polvere come residuo.Strutture simili sono state trovate anche in Oman (nel calcare) e in Arabia Saudita (nel marmo). Si tratta comunque di formazioni antiche, forse risalenti a uno o due milioni di anni fa.

Un mistero microbiologico
Gli organismi endolitici – batteri, funghi o licheni – sono in grado di vivere all’interno delle rocce, anche in ambienti estremi come il deserto. Tuttavia, ciò che rende questa scoperta particolarmente affascinante è il fatto che gli scienziati non sanno ancora a quale forma di vita appartengano questi microrganismi. Potrebbe trattarsi di una specie già nota o di qualcosa di completamente nuovo.
Un aspetto interessante è che questi microrganismi sembrano in grado di vivere senza luce, poiché le strutture si trovano in profondità all’interno della roccia. Nonostante siano stati trovati resti biologici, finora non sono stati identificati DNA o proteine utili per classificarli con precisione. Passchier auspica che esperti di microrganismi endolitici approfondiscano questa ricerca. L’attività biologica di questi microorganismi potrebbe influenzare l’equilibrio della CO₂ sulla Terra, rendendo la loro identificazione ancora più rilevante per la scienza e per lo studio dei cambiamenti climatici.