Gli scienziati da tempo sospettano che virus e batteri patogeni possano avere un ruolo nell’insorgenza e sviluppo dell’Alzheimer. I ricercatori della Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital e della Arizona State University hanno provato a ricercare una correlazione fra infezioni virali e malattie neurodegenerative.

L’idea dei ricercatori

Ben Readhead e l’intero team di ricerca ha ideato uno studio basato su un approccio multidisciplinare. Il primo step è stato quello di studiare il paziente affetto da Alzheimer, il suo fenotipo, la severità e la sintomatologia della malattia. Quindi si è passati ad un approccio genomico, quindi è stato analizzato il genoma, trascrittoma, proteoma ed interattoma dei neuroni. Infine sono stati creati modelli computazionali e statistici per spiegare una possibile interazione fra geni virali e formazione di placche amiloidi o accumulo di proteina Tau.

L’Alzheimer

L’Alzheimer è una patologia che colpisce il sistema nervoso. Appartiene alla famiglia delle malattie neurodegenerative, poiché, proprio come suggerisce il nome, si tratta di una progressiva degenerazione dell’attività neuronale ed irreversibile. Molti sono i fattori di rischio che si sono dimostrati possibile cause della malattia ma non esiste tuttavia una causa specifica e definita. Stile di vita, età e soprattutto fattori genetici legati alla genetica Mendeliana o meno sono i principali responsabili dell’insorgenza della patologia.

I sintomi sono tristemente noti e generalmente presenti nelle persone più anziane. Per chi volesse approfondire i sintomi e le cure che migliorano la vita del malato lasciamo il link ad alz.org, associazione che promuove la ricerca e la lotta contro l’Alzheimer.

Quello che accade nei neuroni in soggetti malati è che si assiste ad una progressiva morte cellulare causata dalla diminuzione della beta-amiloide, una proteina fondamentale per la trasmissione sinaptica, nonché l’accumulo di proteina Tau. Questa proteina è presente a livello del citoscheletro della cellula, se però si mostra iperfosforilata tende ad aggregare e formare dei corpi di inclusione nella cellula compromettendone la sopravvivenza.

Alzheimer ed herpesvirus cause
Il morbo di Alzheimer provoca una notevole riduzione del volume dell’encefalo a causa della perdita progressiva di neuroni

Herpesvirus e neuroni

La famiglia degli Herpesvirus è composta da virus patogeni che causano una infezione latente. Questi infatti si annidano nelle cellule bersaglio dell’organismo integrando parte del loro genoma ( sono virus a DNA ) con il genoma della cellula ospite grazie ad un complesso sistema di retrotrascrizione.

Dallo studio è emerso tuttavia un interessante aspetto, all’interno del genoma dei neuroni delle persone con Alzheimer erano integrati geni dei due virus HHV 6A e HHV 7 in misura ben superiore ( persino doppia ) a quella riscontrata nel cervello di soggetti sani della stessa età. Non è difficile infatti trovare “frammenti” di genoma virale nei neuroni umani, poiché durante la nostra vita veniamo spesso a contatto con infezioni virali o virus che non manifestano patologia che tuttavia possono però lasciare traccia nel nostro genoma.

I risultati ed il futuro della ricerca

Grazie allo studio dell’interattoma, cioè le varie relazioni fra le proteine nell’ambiente cellulare, i ricercatori sono poi riusciti ad identificare una serie di reti genetiche attraverso cui i geni di origine virale interferiscono con quelli dell’ospite, alterando così il metabolismo cellulare dei neuroni.
Successivamente, il sequenziamento del DNA ha permesso di individuare la presenza di geni virali, mentre quello dell’RNA è stato usato per avere informazioni dettagliate sui geni che sono espressi in modo diverso nei due gruppi di donatori.

Quello che appare alla fine dello studio, confrontando quindi se esiste una correlazione fra geni virali ed Alzheimer, è una provata dipendenza fra la gravità della sintomatologia e l’espressione dei geni virali. Questi infatti inducono una difficile sopravvivenza della cellula ed una probabile formazione di placche amiloidi e accumuli di proteina Tau a causa di una scorretta attività metabolica.

Fonte : Cell.com