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Nascono gli anelli di calamari 3D, vegani e a base di microalghe

Gli anelli di calamari 3d vegani, a base di proteine di microalghe e fagioli mungo, sono un'alternativa sostenibile per gli amanti del pesce

Categorie Scienza
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Gli anelli di calamari 3d vegani, nati da un team di ricercatori di Singapore, sono un altro passo avanti nello sviluppo di imitazioni vegane del cibo tradizionale. La crescente consapevolezza ambientale e le preoccupazioni riguardo alla sostenibilità alimentare stanno spingendo l’innovazione nel settore della produzione di cibo. Una delle sfide più urgenti è quella di fornire alternative gustose e nutrienti alle proteine animali, come il pesce, senza danneggiare ulteriormente gli ecosistemi marini.

La sostenibilità alimentare e l’esaurimento delle risorse marine

La crescente domanda di pesce come fonte proteica ha creato una situazione critica per la sopravvivenza degli ecosistemi marini. La pesca eccessiva e non regolamentata ha portato all’esaurimento di numerose popolazioni ittiche, minacciando l’equilibrio dell’intera catena alimentare marina. L’effetto a cascata di questa sovrapesca causa una riduzione delle varietà di pesce disponibili e mette a repentaglio l’intera vita marina. L’urgenza di affrontare questa crisi è amplificata dal crescente impatto dei cambiamenti climatici sugli oceani. L’acidificazione, la variazione delle temperature e l’aumento dei livelli del mare minacciano la salute degli ecosistemi marini. Questo rende ancora più importante la ricerca di soluzioni alternative e sostenibili per soddisfare la domanda di proteine.

calamari 3d

Le preoccupazioni etiche e ambientali riguardo all’uso di metodi di pesca distruttivi e dannosi per l’ambiente hanno portato i consumatori a riflettere sulle loro scelte alimentari. La consapevolezza dell’importanza di preservare gli ecosistemi marini ha spinto molte persone a cercare alternative con una minore impronta ecologica. Lo sviluppo di alternative vegetali alla carne e al pesce rappresenta una possibilità per affrontare le sfide della sostenibilità alimentare. L’approccio rivoluzionario dei ricercatori di Singapore unisce la stampa 3D alla creazione di proteine vegetali altamente funzionali.

Le proteine vegetali come alternativa al pesce

Il mondo dell’alimentazione si sta trasformando grazie all’emergere delle proteine vegetali come alternative valide alle fonti di proteine animali. Molte di queste alternative si sono concentrate su carni come pollo, manzo e maiale, ma replicare il sapore del mare è rimasto fino a questo momento quasi impossibile. I frutti di mare, con la loro complessa combinazione di sapori delicati e texture uniche, sono un banco di prova impegnativo per le imitazioni vegetali. La sfida non riguarda solo la creazione di un prodotto simile in termini di gusto e consistenza, ma anche l’ottenimento di un profilo nutrizionale comparabile. La ricerca di Singapore segna una svolta in questa sfida. L’utilizzo di proteine di microalghe e fagioli mungo è stato combinato con l’innovativa tecnologia di stampa 3D. In questo modo, si aprono nuove possibilità nella creazione di prodotti ittici vegani che soddisfino i gusti e mantengano un bilancio nutrizionale adeguato.

calamari 3d
I calamari 3d vegani.
Credit: Poornima Vijayan – National University of Singapore

La stampa dei calamari 3d vegani

Il team di ricerca presso l’Università Nazionale di Singapore ha scelto la tecnologia della stampa 3D come chiave per il successo. I ricercatori hanno utilizzato delle proteine leguminose, tra cui proteine di microalghe e fagioli mungo, come ingredienti fondamentali. Queste proteine vegetali hanno delle caratteristiche uniche e possono fornire non solo un apporto proteico significativo, ma anche una complessità di sapori che ricordano quelli di un vero calamaro. La combinazione di queste proteine è stata potenziata dall’aggiunta di oli vegetali ricchi di acidi grassi omega-3. Questi acidi grassi sono essenziali per la salute umana e contribuiscono non solo al sapore ma anche alla qualità nutrizionale dell’alternativa vegana. L’insieme di questi ingredienti ha creato un inchiostro alimentare depositato strato dopo strato attraverso la tecnologia di stampa 3D. Il processo ha dato vita a una varietà di texture e consistenze nel prodotto finito che ricordano la complessità del gusto di mare.

Dopo aver sperimentato con filetti di salmone e gamberi a base di proteine da lenticchie rosse, i ricercatori di Singapore si sono spinti oltre, sviluppando gli anelli di calamari 3d vegani. Le imitazioni sviluppate dai ricercatori di Singapore non solo affrontano la sfida della sostenibilità alimentare, ma offrono anche vantaggi nutrizionali. Le proteine leguminose, come quelle di microalghe e fagioli mungo, sono ricche di nutrienti essenziali e possono offrire un contenuto proteico paragonabile o superiore a quello del pesce. Inoltre, queste alternative riducono l’impatto ambientale associato alla pesca e alla contaminazione marina.