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Anello di luce rossa apparso nel cielo d’Italia: di cosa si tratta?

Un anello di luce rossa è apparso nel cielo italiano e subito la foto scattata ha fatto il giro del web. Di che fenomeno si tratta?

Categorie Eventi · Flash News
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Uno strano anello di luce rossa è comparso nel cielo dell’Italia centrale. Immediatamente le foto scattate hanno fatto il giro del web e dei social network. Si tratta di un evento atmosferico sicuramente insolito che ha scatenato da subito grande curiosità. Ma come sempre a tutto c’è una spiegazione scientifica. Ecco di che cosa si tratta.

L’apparizione dell’anello di luce rossa

Un grande anello di luce rossa è stato fotografato nel cielo dell’Italia centrale. Non è la prima volta che nel cielo si verificano fenomeni insoliti. La foto immediatamente ha fatto il giro del web. È stato un fenomeno atmosferico eccezionale, durato addirittura solo pochi millisecondi. Si tratta quindi di un’immagine unica, immortalata dal fotografo Valter Binotto il 27 marzo scorso da Possagno, vicino Treviso. Non si tratta di un vero e proprio scatto fotografico, ma di un fermo immagine di un video. Binotto ha commentato così la foto sul proprio profilo Instagram:

Fotografo questi eventi da quando li ho scoperti, la mia prima ripresa di un TLE, in particolare di uno sprites risale al 2017, da allora ci provo ogni qualvolta mi si presentano le condizioni buone ovvero quando un forte temporale si sviluppa alla giusta distanza ed il cielo sopra di me è sgombero da nuvole. La distanza deve essere tra i 100 ed i 600 km.

Valter Binotto, fotografo
anello di luce rossa
Credit: Valter Binotto

Il fenomeno non si è verificato nel luogo dello scatto, ma a circa 300 chilometri di distanza. L’anello di luce rossa, secondo quanto dichiarato dal fotografo, è avvenuto durante un’intensa perturbazione nella zona di Ancona.

Che cos’è l’anello di luce rossa?

Binotto è riuscito a catturare uno degli eventi atmosferici più misteriosi e affascinanti, noto come “Elves”. Utilizzando una fotocamera ad alta sensibilità, Binotto ha immortalato un’esplosione di luce che si è allargata rapidamente. Il fenomeno ha coperto infatti un’area di circa 360 chilometri, a una quota di quasi 100 chilometri dal suolo.

L’immagine è considerata straordinaria per essere scattata dalla Terra. Questo particolare tipo di evento luminoso transiente (TLE, acronimo dell’inglese Transient Luminous Event) è noto dal 1990, quando le telecamere a bordo dello Space Shuttle lo scoprirono la prima volta. Si tratta di un fenomeno luminoso che si verifica nella parte superiore dell’atmosfera terrestre, sopra le tempeste elettriche. I TLE sono costituiti da una serie di manifestazioni luminose che si verificano in sequenza. Questi eventi si verificano ad altitudini che vanno dai 50 ai 100 chilometri sopra il livello del suolo e sono causati da scariche elettriche ad alta energia che si verificano all’interno delle tempeste elettriche.

Cosa sono gli elves?

Gli “Elves” sono fenomeni luminosi transitori che si verificano nell’atmosfera terrestre a diverse decine di chilometri di altitudine. Il termine “Elves” è un acronimo inglese che sta per Emission of Light and Very Low Frequency perturbations due to Electromagnetic Pulse Sources. Gli “Elves” sono causati da impulsi elettromagnetici generati dalle scariche elettriche delle tempeste nella parte superiore dell’atmosfera, ovvero nella ionosfera.

luce rossa

Questi impulsi creano un’onda luminosa a forma di disco che si espande rapidamente, raggiungendo diametri di diverse centinaia di chilometri in pochi millisecondi. Finora, Valter Binotto ha catturato questi fenomeni non solo in Italia, ma anche in Francia, Austria e Ungheria, come dichiarato il fotografo stesso sul proprio profilo Instagram.

Perché è comparso un anello di luce rossa?

Il lampo che ha provocato l’anello di luce rossa ha avuto origine a Polverigi, in provincia di Ancona, una città situata per la precisione a una distanza di 285 chilometri in linea d’aria dal luogo dello scatto. La sua intensità è stata così elevata da generare un impulso elettromagnetico. L’area colpita dall’onda d’urto è stata indicata da un anello rosso nella ionosfera terrestre. Rispetto ai fulmini comuni, che trasportano una corrente che varia da 10 a 30 kiloAmpere, questo fulmine ha avuto un’energia più di dieci volte superiore, pari a 410 kiloAmpere.