Come ben sappiamo, il ciclo delle stagioni di un emisfero è l’opposto rispetto a quello dell’altro e mentre noi iniziamo ad assaporare il freddo pungente dell’inverno, nell’emisfero australe è piena estate. Ma è alquanto strano sentir parlare di temperature quasi primaverili in Antartide.

Secondo quanto riferito dal Servicio Meteorológico Nacional di Buenos Aires, l’ondata di caldo che ha investito nelle ultime 24-48 ore i territori argentini ha fatto registrate picchi di 42 gradi nella capitale ed una temperatura record di 18.3 gradi nella base “Esperanza“, situata nella parte di Antartide sotto giurisdizione argentina.

Il valore più alto registrato in Antartide era di 17.5 gradi

Come ricorda il servizio meteorologico di Buenos Aires, la stazione raccoglie dati dal 1961 e la temperatura registrata rappresenta un record storico, battendo il precedente primato di 17.5 gradi, rilevati il 24 Marzo 2015. Ma non è tutto.

In un altro tweet, infatti, il SMN riferisce che nella base permanente “Marambio” (dedicata al pilota Gustavo Argentino Marambio) il termometro ha segnato 14.1 gradi, superando anche in questo caso un record precedente (13.8 gradi registrati il 24 Febbraio 2013).

Cosa dicono gli esperti?

Stando a quanto dichiarato dagli esperti, questi eventi sono un chiaro segnale di come la febbre del Pianeta avanzi, in Antartide, molto più velocemente rispetto alla media globale: le cause sono da ricercare in una serie di combinazioni di elementi naturali, come i forti venti provenienti da Nord Ovest.

Come ha spiegato l’Organizzazione meteorologica mondiale, la penisola antartica, l’estremo settentrionale dell’Antartide situato di fronte alle coste sudamericane, è una delle regioni in cui questi effetti sono più rapidi, con un ritmo di riscaldamento di quasi tre gradi centigradi negli ultimi 50 anni.

Riguardo le temperature record registrate nelle basi argentine, James Renwick, climatologo presso la Victoria University di Wellington, ha dichiarato che è “impressionante in quanto sono passati solo cinque anni dal precedente primato“.

Per approfondire: World Meteorological Organization