Immagini inedite, girate in 70 millimetri, mai prodotte e mai divulgate, almeno fino ad ora. Si tratta di un documentario sulla missione Apollo 11, quel “piccolo grande passo” che ha fatto sognare una generazione, conquistando e affascinando anche quelle successive. Il trailer digitalizzato, postato su Youtube dal canale “Neon”, mostra immagini inedite in una qualità straordinaria, la 4K.

Le pellicole sono state riscoperte di recente da un archivista del NARA (National Archives and Records Administration), l’Agenzia del governo statunitense incaricata di preservare importanti documenti governativi e storici. Dallo stesso archivio, non molti mesi fa, sono state recuperate circa 11.000 ore di dialoghi della storica missione, non catalogati. Le immagini sono state digitalizzate da Todd Douglas Miller: il filmmaker ha definito il documentario come “la collezione di riprese di più alta qualità sull’Apollo 11 esistente”.

Apollo 11 di Todd Douglas Miller (VIDEO):

Qualche anno prima del lancio, la NASA strinse un accordo con Mgm Studios per realizzare un film-documentario che raccontasse l’intera missione. Per ragioni ignote la Mgm Studios si tirò indietro con scarso preavviso e così, l’agenzia spaziale statunitense affidò il compito al regista Theo Kamecke che decise di focalizzare il soggetto delle riprese non tanto sulle operazioni del lancio ma sui suoi spettatori, partendo dagli scienziati delle sale di controllo fino alle persone in prossimità del Kennedy Space Center: il lavoro, intotolato “Moonwalk One”, fu presentato a Cannes nel 1971 ma non riscosse successo.

Cinquant’anni dopo, Miller ha messo insieme gli scarti di Mgm Studios e alcune immagini restaurate della pellicola di Kamecke con le riprese della NASA: il nuovo documentario “Apollo 11”, è stato proiettato per la prima volta lo scorso 24 gennaio al Sundance Festival. Il filmato, caricato su Youtube il 28 gennaio scorso, ha già totalizzato 150.000 visualizzazioni, ricevendo grandi consensi. Nulla però in confronto alla diretta dell’allunaggio, avvenuta la notte del 20 luglio 1969: si stima che fu seguita da 500 milioni di persone.