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giovedì, 9 Luglio, 2020

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Big Washing Machine: la cyclette-lavatrice

Donne siete troppo impegnate con le faccende domestiche per andare in palestra? Oppure siete troppo occupate a prendervi cura del vostro benessere per preoccuparvi dei servizi casalinghi? Tranquille! Dalla Cina arriva la soluzione che fa al caso vostro!

Bike Washing Machine
Bike Washing Machine

Creata da alcuni studenti della Dalian National University, in Cina, si tratta di un’idea semplice ma geniale: basta aprire l’oblò, caricare i panni da lavare, regolare acqua e detergente, come una tradizionale lavatrice e poi si inizia a pedalare.

Bike Washing Machine
Bike Washing Machine

Bike Washing Machine è un dispositivo ideale soprattutto per quelle zone del mondo in cui l’elettricità è costosa, contingentata o manca del tutto. Sfruttare la sola forza motrice delle proprie gambe fa comodo anche ai paesi occidentali: risparmiare non pochi euro sulle bollette. Una lavatrice tradizionale consuma mediamente il 13% dell’energia totale mensile fatturata in bolletta. Eliminare drasticamente questa quota di chilowattora porterebbe ad un considerevole impatto positivo sulle spese familiari. Per terminare un ciclo di lavaggio sono sufficienti 20 minuti di pedalata.

BWM
Un display indicherà il livello di carica della batteria.

«Quando si pedala sulla Bike Washing Machine, il movimento di pedalata produce l’energia che va ad azionare e fa ruotare il tamburo della lavatrice» – spiega Li Huan della Dalian National University. Ma non finisce qui: l’energia elettrica prodotta, oltre ad attivare l’elettrodomestico, viene immagazzinata per l’uso futuro. Per avviare il lavaggio in un secondo momento, sarà sufficiente utilizzare l’energia stoccata nella batteria, alloggiata nella ruota. Un display apposito indica il livello di carica, per capire se potremo procedere con il lavaggio green dei capi o se ci toccherà salire di nuovo in sella.

BWM
L’energia in eccesso viene immagazzinata in questa parte della BWM.

La carta vincente di BWM è lo spazio: «Il risparmio dello spazio è garantito, perché si hanno due elettrodomestici in uno» – dice ancora Huan – «E poi c’è anche il risparmio energetico, che si traduce nell’abbattimento dei consumi». Il costo della BWM è di 319 dollari (289 euro circa).

Va detto, però, che l’esigenza di energia elettrica nei paesi in via di sviluppo ha fatto si che qualcuno ingegnasse diversi prototipi rudimentali. Eccone un esempio:

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Antonio Piazzolla
Giornalista e divulgatore scientifico; caporedattore di Close-Up Engineering, è una delle firme di Forbes Italia e autore su Le Stelle, la rivista di divulgazione astronomica fondata da Margherita Hack. Ha collaborato con BBC Scienze Italia, HuffPost Italia, l’Espresso, Il Messaggero e Business Insider Italia.