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martedì, 20 Ottobre, 2020

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Bologna e le misure anti-Covid-19: la città non dimentica, ma si adatta

Da quando è terminata la quarantena, abbiamo analizzato e ridefinito secondo precisi criteri di fattibilità, ogni attività che comprendesse assembramenti o comunque un discreto accumularsi di persone. Abbiamo messo in campo mezzi prima utilizzati solo sporadicamente, sono stati varati protocolli ad hoc. Abbiamo perso molto, e tanto altro perderemo. Ma sicuramente ci sarà anche un bilancio positivo, e sarà quello relativo allo sviluppo tecnologico, forzato a implementarsi sia per quanto riguarda l'utilizzo trasversale di strumenti già conosciuti, che per quanto riguarda la ricerca su nuove frontiere. In un Paese che prima della pandemia, si poteva considerare ancora poco smart rispetto al resto d'Europa, vediamo un esempio virtuoso di riadattamento tecnologico per grandi cerimonie: il caso di Bologna, a 40 anni dalla strage del 2 Agosto.

Il caso di Bologna: la commemorazione si fa smart

Mattarella ricevuto a Bologna da Zuppi
Il presidente della Repubblica S. Mattarella ricevuto a Bologna dal Monsignor Zuppi
credits: Repubblica

Fase 1: Mattarella a Bologna per ricordare le stragi di Ustica e della Stazione

Il 30 luglio, il presidente della Repubblica S. Mattarella era a Bologna per ricordare le vittime delle Stragi di Ustica e di Bologna. L’iter comprendeva: alle 10.30 con il cardinale Zuppi, la messa nella cattedrale di San Petronio. Poi la visita alla Stazione per mezzogiorno, ed in ultimo quella al museo di Ustica, per poi ripartire alle 13.
Tempi dilatati e cordoni di sicurezza, restrizioni per il pubblico e controlli serrati per ricordare le vittime nel rispetto delle norme anti-Covid-19. Mobilitati circa 200 uomini delle fdo con tanto di impiego di corpi speciali. Presente anche il presidente della regione Bonaccini.

Fase 2: anche la Casellati in visita per la cerimonia, 40 anni dal 2 agosto

Oggi 2 agosto 2020, la visita della Casellati. Per questo appuntamento, prevedendo un grande afflusso di persone, si è optato per la possibilità di assistere alla cerimonia commemorativa solo su prenotazione.
In più non si sfila in corteo per le vie principali come gli anni precedenti, per evitare assembramenti non controllabili. La cerimonia su prenotazione, ha luogo interamente in Piazza Maggiore, così come il concerto serale. Dal sindaco Merola al presidente dell’Associazione Familiari delle vittime, tutti d’accordo sul dover purtroppo ricorrere alle misure di contenimento di cui sopra. Alle 9 del mattino dunque, il sindaco ha incontrato i membri dell’Ass. Familiari delle vittime, nel frattempo in Piazza Maggiore, l’accoglienza di autorità, rappresentati, enti e cittadini, secondo le norme di distanziamento vigenti.

Dallo storico corteo allo streaming

Tutto ciò che negli anni scorsi si svolgeva prima e dopo il corteo che collegava Piazza Grande alla Stazione Centrale, non è stato cancellato. Bensì si assisterà alla proiezione degli eventi direttamente dalla Piazza, collegata in diretta streaming alla stazione. Alle 10.25, si è udito il consueto fischio del treno in collegamento da remoto. L’impiego della diretta ha consentito di evitare che una gran massa di persone si trovasse simultaneamente “nell’imbuto” di via Indipendenza, che di solito veniva utilizzata per il percorso Piazza Grande-Stazione. Un’ora dopo, sempre in collegamento streaming dalla stazione, la deposizione delle corone in memoria delle vittime e la scopertura della targa relativa. Questi adattamenti sono in grado di consentire un -quasi- normale svolgersi delle attività cerimoniali, con anche un buon numero di partecipanti, che siano essi fisicamente presenti o meno. Diversamente, eventi di questo tipo richiederebbero uno svolgimento interamente a porte chiuse.

Considerazioni

Sicuramente per manifestazioni come queste, dense di sentimenti e ricordi, la decisione di adottare misure per uno svolgimento smart è e rimarrà sofferta. Vengono a mancare tante opportunità di contatto umano. Le emozioni, pur rimanendo autentiche, sono espresse in maniera più complessa. Un sorriso, che prima era libero di splendere, ora rimane incastrato in uno sguardo; un abbraccio spontaneo e una stretta di mano, devono essere necessariamente troncati. Tuttavia, come già anticipato, il progesso scientifico-tecnologico cui siamo giunti, ci permette di non rinunciare del tutto a questi eventi sociali, il che è già un grande passo avanti rispetto al passato. Il tutto si riflette anche in una crescita su più fronti, da quello economico a quello ambientale, come già avevamo approfondito. Ora si è aperta la strada per un cambiamento in positivo, e grazie a questi sviluppi, probabilmente in futuro sapremmo anche gestire possibili situazioni analoghe con meno perdite. Concludendo, sicuramente questa pandemia ha lasciato e sta lasciando un segno indelebile, ci ha costretti a uno stile di vita più complesso e tanto altro, ma rappresenta una grande opportunità di ottimizzazione e di crescita per tutti.

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Naomi Guadagninihttps://sciencecue.it
Nata e cresciuta a Bologna, studentessa di Ingegneria Chimica e Biochimica. Appassionata di chimica, medicina applicata, biomeccanica, e ingegneria dei materiali. I miei studi si concentrano sull'applicazione e la fusione di queste materie, per lo sviluppo di nuove tecnologie in diversi settori, principalmente nell'automotive.