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Calo delle temperature in Italia dopo un inizio aprile caldo: quanto durerà ancora

Dopo un inizio di aprile particolarmente caldo, le temperature scendono bruscamente al Centro-Nord dell'Italia. Ecco cosa ci aspetta nei prossimi giorni.

Categorie Meteorologia
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L’inizio di aprile ha visto temperature superiori alla media in gran parte dell’Italia e di altre regioni europee. Tuttavia, un improvviso calo delle temperature ha colpito principalmente il Centro-Nord dell’Italia, portando piogge e nevicate a quote relativamente basse.

Calo delle temperature in Italia: cause

Calo delle temperature in Italia

Verso il 20-21 aprile, il Nord Italia ha registrato un calo di temperatura di circa 15 °C, con anomalie termiche di una decina di gradi inferiori alla media stagionale. Questo calo di temperatura non è eccezionale se guardato attraverso il prisma dei dati storici, anche se è rilevante per il periodo.

La diminuzione della temperatura è stata causata principalmente da una massa d’aria fredda proveniente dall’Artico. Questo cambiamento è stato facilitato da condizioni di bassa pressione in Europa occidentale, permettendo all’aria fredda di spostarsi verso il sud, inclusa la zona del Mediterraneo.

Impatti locali del freddo

Le temperature minime registrate nelle prime ore di martedì sono scese a 5 °C in diverse città del Nord Italia, con Bergamo, Parma e Modena che hanno toccato i 4 °C. Anche al Centro, come a Roma e Napoli, le temperature sono state inferiori alla media per il periodo.

Di fronte a questo calo significativo delle temperature, molti comuni hanno deciso di prorogare o consentire la riaccensione temporanea dei riscaldamenti, adottando misure adattate alle specifiche esigenze locali.

Le previsioni indicano che la perturbazione si sposterà gradualmente verso il sud-est, coinvolgendo anche il Sud Italia, sebbene con effetti meno marcanti rispetto al Centro e al Nord. Si prevede un ritorno di temperature più miti a partire dal fine settimana, con un rialzo più significativo all’inizio di maggio.

Il freddo di fine aprile, pur essendo marcato, rientra in un quadro di variabilità che non devia dagli andamenti di lungo periodo riconducibili agli effetti del riscaldamento globale. Marzo 2024 si è confermato come il marzo più caldo mai registrato a livello globale, continuando una tendenza di riscaldamento a lungo termine.