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Che stella è il Sole? Nascono dubbi sulla classificazione

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Che stella è il Sole? Normalmente viene considerato una nana gialla di tipo spettrale G2 V. Ma in un recente studio gli esperti si sono chiesti se questa classificazione sia quella corretta. Infatti, la nostra stella presenta una velocità di rotazione e un’attività magnetica diverse da altre stelle analoghe.

La classificazione del Sole

Il Sole è classificato come una stella di sequenza principale di classe G, con una temperatura superficiale di circa 5.500 gradi Celsius. La classificazione stellare utilizza una scala che va dalla classe O, che identifica le stelle più calde e massicce, alla classe M, per le stelle più fredde e meno massicce. La classe G è quindi una stella di temperatura media, che si trova nella parte superiore della sequenza principale. Inoltre, il Sole è classificato come una stella di tipo spettrale G2 V, dove la “V” indica che si tratta di una stella di sequenza principale, ovvero in una fase di equilibrio stabile in cui avvengono reazioni nucleari di fusione. La sigla “G2” indica invece la sua temperatura e luminosità.

Che stella è il Sole?

 All’interno del tipo spettrale G2 V il sole viene spesso identificato come una nana giallaIl colore di una stella dipende dalla sua temperatura superficiale e dalla sua composizione chimica. Il Sole appare giallo a causa della sua temperatura superficiale. Ciò significa che emette la maggior parte della sua luce nella parte dello spettro visibile dove il colore giallo è dominante. Tuttavia, il colore di una stella può variare a seconda della sua temperatura e composizione chimica. Quindi non tutte le stelle della classe G appariranno necessariamente gialle. Inoltre, il colore di una stella dipende anche dalla sua distanza dalla Terra e dalla quantità di polvere e gas interstellare che si trova lungo la linea di vista, che può assorbire o diffondere la luce della stella e alterarne il colore apparente.

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I dubbi sulla classificazione

Gli scienziati che studiano il comportamento del Sole si pongono una domanda ancora senza risposta: il Sole appartiene alla giusta categoria di stelle? Infatti, la sua attività magnetica e la velocità di rotazione siano differenti rispetto alla media della categoria, quindi viene da chiedersi che stella è il Sole davvero. Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics, ha cercato di rispondere una volta per tutte a questa domanda. La vera questione non sembra riguardare il Sole in sé, ma le stelle che sono classificate come simili a esso. Questo perché ci sono alcune limitazioni riguardanti i dati osservativi e le proprietà stellari, che rendono difficile stabilire con precisione la corretta classificazione delle stelle simili al Sole e la loro attività magnetica.

Il confronto con le altre stelle

Il team di scienziati che ha condotto lo studio ha analizzato diverse stelle, tra cui Doris (nota anche come KIC 8006161), una stella blu con dimensioni e massa simili al Sole. Le stelle blu sono le più grandi e luminose della galassia e il loro colore indica che sono le stelle più calde e massicce. In precedenza, i ricercatori avevano notato che l’ampiezza del ciclo stellare di Doris era il doppio di quella degli ultimi due cicli solari. Di conseguenza, si sono chiesti se questa evoluzione potesse riguardare anche il nostro Sole, data la loro somiglianza.

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Ma uno studio più approfondito ha evidenziato una differenza tra le due stelle, ovvero la diversa proporzione degli elementi più pesanti come idrogeno ed elio nella loro composizione. La presenza di elementi pesanti, nota come metallicità per gli astronomi, è un indicatore importante per la classificazione stellare. La stella Doris ha mostrato una maggiore presenza di metalli rispetto al Sole.

Cosa causa le anomalie del Sole?

La metallicità produce un effetto magnetico che porta a un ciclo di attività di intensità maggiore. Doris è una stella più giovane del Sole, e ruota più lentamente. I ricercatori hanno anche confrontato il comportamento di Doris con quello di altre stelle simili. Nel farlo, hanno riscontrato una correlazione tra la metallicità e il periodo di rotazione. La rotazione di una stella è correlata all’attività magnetica e il rallentamento magnetico, dovuto alla cattura di materiale dal campo magnetico stellare e al lancio nello spazio, modifica il momento angolare della rotazione. Man mano che le stelle procedono nella loro evoluzione, tendono a presentare questo effetto di rallentamento. Dai risultati del confronto è emerso che il Sole non è simile a Doris e che il suo comportamento rientra nei limiti di normalità della sua categoria stellare.