La medicina sta senza dubbio cambiando. Gli sviluppi tecnologici degli ultimi decenni hanno modificato radicalmente il mondo sanitario. Oggi una vera rivoluzione sta colpendo il mondo della chirurgia con eventi che anche solo venti anni fa sarebbero apparsi fantascienza: operare a distanza di migliaia di chilometri non è più impossibile.

In Cina, nella giornata di Sabato 16 Marzo, un paziente assistito presso il Chinese PLA General HOspital (PLAGH) di Pechino ha ricevuto l’impianto di un sistema di Deep Brain Stimulation, utile nella palliazione della sintomatologia del morbo di Parkinson. Cosa c’è di strano, vi starete chiedendo. Il chirurgo che ha condotto l’operazione si trovava a 3000 km di distanza.

La rete 5G e le sue enormi potenzialità

Il risultato di poter eseguire un’operazione così complessa a distanza è stato raggiunto grazie allo sforzo congiunto del PLAGH(Chinese PLA General Hospital), di China Mobile e di Huawei 5G Technology.

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Un’operazione durata circa tre ore iniziata alle 9 del mattino dal Dott. Ling Zhipei, direttore del First Medical Center del PLAGH di Pechino e del dipartimento di Neurochirurgia del PLAGH Hainan Hospital.

Faccio turni lavorando a Pechino e ad Hainan; l’operazione si è svolta durante il mio turno ad Hainan. Un paziente di Pechino con morbo di Parkinson necessitava di questa operazione ed era impossibilitato a recarsi a Sanya CIty, in Hainan. (Dott. Ling Zhipei)

La potenza e la velocità della rete 5G hanno permesso il trasferimento di immagini in altissima definizione praticamente in tempo reale. Proprio il lag video, ovvero quel gap temporale necessario al trasferimento di immagini è stato il principale problema di questo tipo di chirurgia quando in uso si aveva il 4G. Ora, potenzialmente, un chirurgo di fama mondiale potrebbe operare in qualsiasi parte del mondo, osservando in diretta ciò che sta accadendo in sala operatoria, muovendo in prima persona le strumentazioni chirurgiche.

La Cina investe su questi strumenti

Questo che abbiamo fin qui riportato, a dire il vero, non è il primo intervento al mondo che ha fatto uso di questa metodica. Giovedì scorso all’ospedale di Shenzhen, sempre in Cina, infatti, un intervento epatico complesso è stato svolto sotto la guida di un chirurgo che in quel momento si trovava a Pechino, a 2200 km. In questo caso il Dott. Dong, questo il nome del chirurgo “a distanza”, ha potuto programmare l’intervento insieme ai colleghi di Shenzhen e dirigire in prima persona i lavori.

Gli investimenti su questo fronte saranno sicuramente ingenti nei prossimi anni. La speranza è che anche strutture poste ai margini delle grandi città che non possono contare sulla presenza di chirurghi di fama internazionale, potranno sperare di usufrire delle prestazioni di queste personalità.

Certamente i più critici potranno pensare che in questo modo il lato umano del rapporto con il paziente possa venir meno ed eventuali complicazioni saranno più complesse nella loro gestione.

Ricordiamoci, però, che siamo ancora all’inizio dello sviluppo di questa nuova chirurgia che sarà probabilmente un punto fermo della medicina di domani.

Ciò che oggi può sembrare fantascienza domani sarà realtà, così come vent’anni fa gli interventi condotti in Cina sarebbero sembrati qualcosa di impossibile.

 

Fonti: News.cgtn.com
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