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Coronavirus, il vaccino australiano supera i primi test

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crediti: Xinhua

Un vaccino contro il coronavirus messo a punto in Australia ha superato con successo la prima fase, quella della sperimentazione in laboratorio, ed è pronto per essere testato sugli animali.

L’Australia è dunque il secondo Paese al mondo, dopo la Cina, ad annunciare l’inizio della sperimentazione animale, chiaro segnale di come la ricerca scientifica stia procedendo senza sosta per trovare un vaccino contro il Sars-Cov-2.

Il lavoro incessante dei ricercatori

In una conferenza stampa, il vicedirettore della Commissione Sanitaria Nazionale cinese Zeng Yixin ha illustrato il grande lavoro che stanno compiendo i ricercatori, i quali si stanno avvalendo di cinque diversi approcci tecnologici.

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crediti: Ansa

Secondo Yixin, tra aprile e maggio, alcuni vaccini potrebbero essere oggetto di trail clinici o, sotto determinate condizioni, essere usati sull’uomo in casi di emergenza.

Anthony Fauci, famoso immunologo statunitense e capo del NIAID (National Institute of Allergy and Infectious Diseases), ha dichiarato all’Ansa che entro un paio di mesi dovrebbe essere effettuato in Occidente, su un numero ristretto di persone, il primo test del vaccino contro il coronavirus utile a verificarne la sicurezza.

[bquote by=”Anthony Fauci” other=”Immunologo statunitense”]Stiamo lavorando con l’azienda biotecnologica Moderna e con la Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovation)[/bquote]

Il vaccino australiano contro il coronavirus

Ad annunciare la conclusione della prima fase di test del possibile vaccino, durata tre settimane, sono stati i ricercatori dell’Università del Queensland.

Secondo quanto dichiarato da Peter Høj, presidente dell’ateneo australiano, saranno necessari altri test per poter affermare con certezza che il vaccino sia sicuro ed efficace, ma il superamento del primo step premia di sicuro gli sforzi compiuti dal team di ricerca.

Ha spiegato inoltre che la Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations), un’organizzazione che mira a finanziare e coordinare lo sviluppo di nuovi vaccini per prevenire e limitare la diffusione di epidemie virali, ha chiesto l’intervento dell’ateneo del Queensland in quanto dispone di mezzi tecnologici all’avanguardia che avrebbero permesso il raggiungimento dell’obiettivo in un lasso di tempo relativamente breve.

Quali sono le fasi di test di un vaccino

Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’ISS, ha spiegato, in una nota diramata dall’Istituto, che “una volta superati i test sugli animali si passa alla fase 1, che serve a verificare, in genere su pochi soggetti sani, che il vaccino non dia effetti collaterali gravi. Poi c’è la fase 2, che valuta la risposta immunitaria, e infine la fase 3 che è quella che determina l’efficacia.”.

Potrebbero, però, esserci delle eccezioni. Infatti, lo stesso Rezza prosegue dicendo che “in casi di emergenza le agenzie regolatorie potrebbero ‘accontentarsi’ della fase 2 prima di autorizzare l’uso“.

Foto in evidenza: Xinhua