Facebook USA prende una posizione netta sul tema vaccini. È di pochi giorni fa l’annuncio, da parte del colosso statunitense, con il quale inizia la lotta alle fake news su un tema così importante. In America, infatti, i contenuti apertamente no-vax subiranno una costante riduzione della diffusione sulla piattaforma.

Come si legge anche sul portale QuotidianoSanità i punti della campagna anti bufale saranno diversi:

  • Verrà ridotta la presenza nella classifica delle ricerche di gruppi e pagine che promuovono la disinformazione sul tema;
  • Annunci contenenti fake new sui vaccini saranno rifiutati e gli account pubblicitari potranno essere rimossi;
  • Non verranno mostrati né raccomandati contenuti che contengono informazioni errate sulle vaccinazioni nelle pagine di esplorazione o hashtag di Instagram.

L’azione della società Americana ha ricevuto il plauso dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovviamente soddisfatta della strada intrapresa.

L’impossibilità, o una maggiore difficoltà, nella diffusione di informazioni false, unita ad una più massiccia presenza di corretta informazione su temi così delicati non potrà che giovare all’intera community che sarà meno bombardata da fake news molto pericolose.

E Facebook Italia?

Facebook Italia non sembra aver già intrapreso la stessa linea. Anche il Prof. Pierluigi Lopalco, sulla sua pagina Facebook, prova a figurarsi quale situazione ci si troverebbe ad affrontare nel nostro Paese dopo una decisione di questo tipo.

Ecco un wstratto del suo post:

“Cosa succederebbe se Facebook Italia volesse prendere la stessa decisione? Faccio una previsione.

1. Un autorevole esperto in comunicazione (favorevole alle vaccinazioni) direbbe che per combattere la disinformazione serve l’informazione, non la censura;
2. Un altro autorevole esperto in comunicazione (sempre favorevole alle vaccinazioni) mostrerebbe le evidenze scientifiche su “filter bubble” ed “echo chambers” e contesterebbe la scelta;
3. Un gruppo di esperti di comunicazione, riuniti in conferenza, discuterebbero la decisione ciascuno proponendo una propria modalità alternativa di combattere la disinformazione;
4. I politici si dividerebbero fra favorevoli e contrari, in maniera alternata in funzione del sondaggio consultato la sera prima.
5. A questo punto Facebook Italia, manderebbe tutti a cacare.
Sono troppo pessimista? Staremo a vedere.”

Nella speranza che effettivamente il Prof. Lopalco sia davvero troppo pessimista, è legittimo augurarsi una presa di posizione simile da parte di Facebook Italia, poiché sono proprio le grandi aziende del web ad avere in mano gran parte dell’opinione pubblica.

Il tema della censura è certamente molto delicato ma su temi come quello dei vaccini bisogna essere chiari. Fermare il dilagare di informazioni false ed allarmistiche in tema di salute è un compito di tutti ed ora anche Facebook USA si unisce al coro.

 

Fonti:

Quotidiano Sanità ;
Facebook.