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Il Future Circular Collider si può fare: il superacceleratore di particelle del CERN costerà 15 miliardi di euro

Il CERN si appresta a realizzare il Future Circular Collider, un super acceleratore da 15 miliardi di euro e 91 km, per esplorazioni scientifiche inedite entro il 2045, affrontando sfide finanziarie e ambientali.

Categorie Fisica · Scienza · Tecnologia
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Il CERN di Ginevra, noto per essere al centro delle più rivoluzionarie scoperte scientifiche nel campo della fisica delle particelle, si appresta a compiere un ulteriore balzo in avanti. Con la visione di ampliare i confini della conoscenza umana, il prestigioso istituto si prepara alla realizzazione del suo prossimo ambizioso progetto: il Future Circular Collider (FCC). Questa nuova infrastruttura, di cui vi abbiamo già parlato in passato, dal costo stimato di circa 15 miliardi di euro, promette di essere un super acceleratore di particelle senza precedenti nella storia della fisica.

Future Circular Collider: un tunnel sotterraneo per esplorare l’invisibile

Future Circular Collider

Il cuore pulsante del FCC sarà un tunnel circolare, esteso per 91 chilometri, scavato a 200 metri di profondità nel suolo tra la Francia e la Svizzera. All’interno di questo gigantesco anello, elettroni e positroni verranno accelerati fino a energie mai raggiunte prima, per scontrarsi in esperimenti che potrebbero riscrivere i libri di fisica. Con l’obiettivo di iniziare le operazioni intorno al 2045, il CERN mira a generare e studiare circa un milione di bosoni di Higgs, aprendo la strada a nuove scoperte sulla struttura fondamentale dell’universo.

Un cammino costellato di sfide e innovazioni per il Future Circular Collider

Nonostante l’enormità del progetto, le prime fasi di valutazione hanno confermato l’assenza di ostacoli insormontabili di natura tecnica o scientifica, come evidenziato da Eliezer Rabinovici, presidente del Consiglio del CERN. Tuttavia, il cammino verso la realizzazione di questo gigante della scienza non è privo di critiche. Esperti e scienziati, tra cui Donatella Lucchesi dell’Università di Padova e Aidan Robson dell’Università di Glasgow, hanno espresso preoccupazioni riguardo l’investimento in un progetto così costoso in un periodo in cui il mondo affronta sfide globali come la crisi climatica.

Finanziamenti e collaborazioni internazionali

Future Circular Collider

I costi per la costruzione del FCC dovrebbero essere coperti in larga parte dal budget del CERN, ma il sostegno finanziario dei paesi membri dell’istituto, insieme a contributi internazionali da nazioni associate come gli Stati Uniti e il Giappone, sarà cruciale per il successo dell’iniziativa. La decisione finale sull’avvio effettivo dei lavori è prevista per il 2028, dopo la pubblicazione del documento finale dello studio di fattibilità.

L’impresa del Future Circular Collider segna un punto di svolta nella ricerca scientifica, promettendo di ampliare le nostre conoscenze sui misteri più profondi dell’universo. Se da un lato le preoccupazioni ambientali e finanziarie sollevano questioni importanti, dall’altro il potenziale di scoperte rivoluzionarie alimenta la passione e la curiosità che hanno sempre guidato l’umanità nella sua inesauribile ricerca del sapere. Nel cuore di questo progetto risiede la promessa di svelare nuove verità sull’origine e la struttura dell’universo, aprendo così nuovi orizzonti per le future generazioni di scienziati e per l’intera umanità.