I semi di cotone, portati sulla Luna nell’ambito della missione cinese Chang’e-4, sono germogliati. Lo ha annunciato la China National Space Administration (CNSA) e la l’Advanced Technology Research Institute dell’Università di Chongqing. E’ la prima volta nella storia che una materia biologica vivente cresce sul nostro satellite.

Una svolta nella conquista dello spazio dal momento che rappresenta un passo avanti significativo verso l’esplorazione spaziale a lungo termine. Prima d’ora infatti, le piante sono state coltivate nello spazio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ma mai su di un altro corpo celeste. Esperimenti di questo tipo permetteranno la colonizzazione non solo del nostro satellite ma anche del pianeta rosso: un contesto in cui gli astronauti potrebbero potenzialmente coltivare il proprio cibo nello spazio, riducendo la necessità di tornare sulla Terra per rifornirsi.

Il lander cinese trasporta, al suo interno, un contenitore – simile ad una pentola a pressione – ove è stato riprodotto un sistema dall’Università di Chongqing: il recipiente cilindrico, alto 18 centimetri per 3 kilogrammi, contiene: aria, acqua, terriccio, patate, semi di cotone e di arabetta comune (Arabidopsis thaliana) utilizzata come modello nelle scienze vegetali, uova di moscerino della frutta, del lievito e una fessura che consente l’ingresso della luce per favorire la fotosintesi. Lo scopo è quello di formare una mini biosfera, cioè un ambiente autosufficiente.

Contenitore
Il contenitore dove è stato riprodotto un eco-sistema vegetale. Crediti: CNSA

La Luna sarà contaminata?

Alla domanda che in molti si sono posti, hanno risposto alcuni scienziati per la BBC. Primo fra tutti Fred Watson, astronomo dell’Australian Astronomical Observatory: “Questa è una buona notizia. Non credo ci potrebbero essere problemi insormontabili per gli astronauti che in futuro cercheranno di coltivare i propri raccolti sulla Luna in un ambiente controllato. Penso che sia molto interessante l’uso della Luna come avamposto spaziale, in particolare per i voli su Marte, perché è relativamente vicino alla Terra”.

Col cotone si produrrà abbigliamento sulla Luna

“Abbiamo preso in considerazione la futura sopravvivenza nello spazio” – dice invece Xie Gengxin, il capo-progettista dell’esperimento – “L’apprendimento della crescita di queste piante in un ambiente a bassa gravità ci permetterebbe di gettare le basi per il nostro futuro insediamento al di fuori della Terra. Il cotone potrebbe alla fine essere utilizzato per l’abbigliamento, mentre le patate potrebbero essere una fonte di cibo per gli astronauti”.

L’agenzia di stampa cinese, Xinhua, ha spiegato che i semi sono stati resi dormienti usando la “tecnologia biologica” durante il viaggio di 20 giorni dalla Terra alla Luna: hanno cominciato a crescere solo quando il centro di controllo ha inviato un comando alla sonda per innaffiarli. Seguiranno aggiornamenti.

Per approfondire:

[1] Moon sees first cotton-seed sprout – Xinhua