fbpx
giovedì, 24 Settembre, 2020

SEGUICI SU:

DELLO STESSO AUTORE

INSTAGRAM

CORRELATI

Giovanni Gallavotti è il primo italiano a vincere il Premio Poincaré

Il fisico Giovanni Gallavotti è il primo italiano a vincere il Premio Poincaré, il maggiore riconoscimento internazionale per la fisica matematica; assegnato ogni tre anni, il premio è stato istituito nel 1997 e Gallavotti è stato premiato per le sue ricerche sulla meccanica statistica, sulla teoria quantistica dei campi, la meccanica classica e i sistemi caotici.

Nato a Napoli, il lontano 29 dicembre 1941, Gallavotti si è laureato in fisica nell’Università Sapienza di Roma nel 1963, per poi perfezionare i suoi studi all’Università di Firenze due anni più tardi, dove ha insegnato dal 1965 al 1966. Di seguito si è trasferito in Francia, dove ha lavorato alll’Institut des Hautes Études Scientifiques dal 1966 al 1968, e poi negli Stati Uniti, dove è stato docente presso la Rockfeller University di New York, dal 1968 al 1970. Al ritorno in Italia, ha insegnato alla Sapienza, poi nell’Università di Napoli, dal 1972 al 1975 e di nuovo alla Sapienza. Ha insegnato, tra le tante, in Olanda presso la Rutgers University e nel Dipartimento di Matematica dell’Università americana di Princeton. Ha vinto premi prestigiosi, come il premio del “Presidente della Repubblica”, che gli ha assegnato nel 1997 l’Accademia dei Lincei, e la Medaglia Boltzman (2007).

Gallavotti: “Lo considero un premio alla carriera”

“Lo considero un premio alla carriera. Nella motivazione c’è la traccia del mio percorso culturale. E’ stata una cosa inaspettata, sono molto contento – ha dichiarato il fisico all’ANSA. Nella corso della sua carriera, Gallavotti si è occupato di varie argomentazioni, come la meccanica statistica, la teoria quantistica dei campi, i sistemi caotici, ma il filo conduttore del suo lavoro è “l’interesse per le tecniche utilizzate per studiare i vari problemi fisica, anche se sono molto diversi tra loro. Quello che mi interessa è la scienza della natura, sia nei suoi aspetti storici sia in quelli tecnici”.

“La termodinamica è nata con l’era industriale, quando si sono costruiti i primi motori si è comunicato a studiare massimo rendimento possibile: era una questione teorica, ma di grande importanza per l’ingegneria e all’inizio dell’800 queste ricerche hanno permesso di calcolare il massimo rendimento che si può ottenere da una macchina. Il problema riguardava soprattutto i sistemi in equilibrio termico, mentre negli ultimi anni è stato il tentativo di estendere questi studi a sistemi che non sono in equilibrio. Erano studi interessanti e alla fine degli anni ’90 ho fatto in questo ambito un lavoro ben visto dalla comunità scientifica: era uno studio che cercava di trovare le proprietà universali di questi sistemi”.

NB: Le dichiarazioni di Gallavotti sono state rilasciate all’ANSA.

CUE FACT CHECKING

Grazie per essere arrivato fin qui

Per garantire lo standard di informazione che amiamo abbiamo dato la possibilità ai nostri lettori di sostenerci, dando la possibilità di:
- leggere tutti gli articoli del network (10 siti) SENZA banner pubblicitari
- proporre ai nostri team le TEMATICHE da analizzare negli articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Antonio Piazzolla
Giornalista e divulgatore scientifico; caporedattore di Close-Up Engineering, è una delle firme di Forbes Italia e autore su Le Stelle, la rivista di divulgazione astronomica fondata da Margherita Hack. Ha collaborato con BBC Scienze Italia, HuffPost Italia, l’Espresso, Il Messaggero e Business Insider Italia.