Hans Christian Gram forse non è tra le figure più note al grande pubblico. Certamente chi abbia mai approcciato allo studio della biologia, però, non può non aver sentito nominare il personaggio al quale oggi Google ha deciso di dedicare il suo doodle.

Gram, nato a Copenaghen il 13 Settembre 1853, fu infatti un uomo dedito allo studio della medicina, della farmacologia e un grandissimo appassionato di microscopia. Fu proprio quest’ultimo campo quello che fece passare alla storia.

La colorazione di Gram: i batteri visti al microscopio

La colorazione ideata da Hans C. Gram, ancora tutt’oggi ampiamente usata, permette di classificare i batteri in base alle caratteristiche della parete cellulare.

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Inizialmente si sottopone il campione batterico ad una colorazione con Cristal Violetto, un colorante basico in grado di permeare a livello degli strati superficiali delle cellule batteriche. Successivamente si tratta il preparato con una soluzione di iodio e ioduro di potassio (soluzione di Lugol) che serve da addensante del colorante primario (Cristal Violetto). Subito dopo si immerge il campione per trenta secondi in etanolo, il quale andrà a disidratare la parete batterica.

Alcuni batteri, caratterizzati da una parete cellulare molto spessa, non perderanno il colorante violetto che resterà intrappolato nelle maglie della membrana disidratata; altri, invece, con parete molto più sottile e liscia, lo perderanno.

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A questo punto utilizzando un secondo colorante, questa volta rosa, potremo mettere in evidenza i batteri che hanno perso il violetto. Il colorante secondario è chiamato safranina ed è indispensabile per avere un contrasto valutabile al microscopio ottico.

La differenza di parete cellulare

La grande importanza di questo tipo di colorazione -che giustifica la rilevanza scientifica del personaggio- è che permette di sapere a grandi linee quale tipo di batterio stiamo osservando e a quali antibiotici risulterà sensibile.

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Non tutti gli antibiotici agiscono su qualsiasi tipo di batterio, anzi. Alcuni di essi sono estremamente specifici. Sebbene per avere una certezza di efficacia o resistenza c’è la necessità di eseguire un antibiogramma, una prima classificazione in batteri Gram+ e Gram- è certamente di grande aiuto.

 

Fonti ed approfondimenti:

Studentidibiologia.it : colorazione di Gram