fbpx
lunedì, 6 Luglio, 2020

SEGUICI SU:

DELLO STESSO AUTORE

INSTAGRAM

CORRELATI

Hans Christian Gram: una vita tra medicina e microscopio

Hans Christian Gram forse non è tra le figure più note al grande pubblico. Certamente chi abbia mai approcciato allo studio della biologia, però, non può non aver sentito nominare il personaggio al quale oggi Google ha deciso di dedicare il suo doodle.

Gram, nato a Copenaghen il 13 Settembre 1853, fu infatti un uomo dedito allo studio della medicina, della farmacologia e un grandissimo appassionato di microscopia. Fu proprio quest’ultimo campo quello che fece passare alla storia.

La colorazione di Gram: i batteri visti al microscopio

La colorazione ideata da Hans C. Gram, ancora tutt’oggi ampiamente usata, permette di classificare i batteri in base alle caratteristiche della parete cellulare.

©Google

Inizialmente si sottopone il campione batterico ad una colorazione con Cristal Violetto, un colorante basico in grado di permeare a livello degli strati superficiali delle cellule batteriche. Successivamente si tratta il preparato con una soluzione di iodio e ioduro di potassio (soluzione di Lugol) che serve da addensante del colorante primario (Cristal Violetto). Subito dopo si immerge il campione per trenta secondi in etanolo, il quale andrà a disidratare la parete batterica.

Alcuni batteri, caratterizzati da una parete cellulare molto spessa, non perderanno il colorante violetto che resterà intrappolato nelle maglie della membrana disidratata; altri, invece, con parete molto più sottile e liscia, lo perderanno.

©studentidibiologia.it

A questo punto utilizzando un secondo colorante, questa volta rosa, potremo mettere in evidenza i batteri che hanno perso il violetto. Il colorante secondario è chiamato safranina ed è indispensabile per avere un contrasto valutabile al microscopio ottico.

La differenza di parete cellulare

La grande importanza di questo tipo di colorazione -che giustifica la rilevanza scientifica del personaggio- è che permette di sapere a grandi linee quale tipo di batterio stiamo osservando e a quali antibiotici risulterà sensibile.

© chimicaonline

Non tutti gli antibiotici agiscono su qualsiasi tipo di batterio, anzi. Alcuni di essi sono estremamente specifici. Sebbene per avere una certezza di efficacia o resistenza c’è la necessità di eseguire un antibiogramma, una prima classificazione in batteri Gram+ e Gram- è certamente di grande aiuto.

 

Fonti ed approfondimenti:

Studentidibiologia.it : colorazione di Gram

Grazie per essere arrivato fin qui

Per garantire lo standard di informazione che amiamo abbiamo dato la possibilità ai nostri lettori di sostenerci, dando la possibilità di:
- leggere tutti gli articoli del network (10 siti) SENZA banner pubblicitari
- proporre ai nostri team le TEMATICHE da analizzare negli articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Antonio Innocenzihttp://science.closeupengineering.it
Nato a L'Aquila, è studente in Medicina e Chirurgia presso l' "Università degli Studi di L'Aquila". Appassionato di divulgazione scientifica, soprattutto applicata al mondo della Medicina.