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giovedì, 9 Luglio, 2020

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Invecchiamento: la spiegazione del perchè è impossibile non invecchiare

L’aspettativa media di vita si sta alzando sempre più ma raggiungerà presto il suo limite. Infatti, chi già pensa alla prospettiva di una futura immortalità farà bene a ricredersi perché la matematica e la biologia dimostrano che è impossibile non invecchiare.

Come funziona l’invecchiamento

Per gli organismi multicellulari, come noi, sarebbe matematicamente impossibile arrestare il processo di invecchiamento. I ricercatori dell’Università di dell’Arizona affermano che la via verso l’immortalità, in linea teorica, potrebbe essere quella di utilizzare la competizione tra le cellule per eliminare quelle non più funzionali, lasciando le altre cellule intatte. Ma la soluzione non è così semplice, bisogna fare i conti con i sistemi biologici.

Quando l’organismo invecchia, a livello cellulare accadono due cose. La prima è che la maggior parte delle cellule rallenta le proprie funzioni, che a poco a poco vengono meno: per esempio, i capelli diventano bianchi perché le cellule smettono di produrre pigmento. L’altra è che un’esigua minoranza di cellule aumenta il proprio tasso di crescita, favorendo la formazione di cellule tumorali, anche se non produrranno mai sintomi.

invecchiare è inevitabile lo dice anche la matematica
Nell’immagine vengono mostrate le principali cause dell’invecchiamento in organismi multicellulari.
Credits: http://erj.ersjournals.com

Perché non si può non invecchiare

Molti hanno sostenuto che l’invecchiamento è un caso di selezione imperfetta, in cui la selezione naturale non riesce ad eliminare le mutazioni deleterie legate all’età da un genotipo altrimenti potenzialmente immortale.
I ricercatori hanno dimostrato che, anche se la selezione contro l’invecchiamento potesse essere resa più potente, l’invecchiamento rimarrebbe una sfaccettatura inevitabile della vita pluricellulare.

La ricerca si è concentrata nel realizzare un modello matematico che tenesse conto della fitness cellulare, affrontando il ruolo dell’evoluzione somatica nell’invecchiamento. Da ciò che emerge si può intuire che i due aspetti, evoluzione ed invecchiamento, dovrebbe essere visti come complementare, piuttosto che contraddittori. È quindi impossibile pensare che l’evoluzione naturale vada verso l’immortalità degli organismi, poiché, come anche viene confermato matematicamente, con l’avanzare dell’età aumentano casualmente le mutazioni e le possibilità di insorgere in patologie irreversibili.

Dunque l’invecchiamento si può rallentare, ma non si può fermare: è il prezzo da pagare per essere degli organismi multicellulari.

Fonte: PNAS.org

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Marco Franzonhttp://science.closeupengineering.it
Studente di Nanobiotecnologie e Statistica. Appassionato dell'analisi dati in campo biomedico e della tecnologia a tutto tondo. Nel tempo libero mi diletto nella musica, nella cucina e nell'atletica.