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Le onde gravitazionali aprono le porte ai viaggi nel tempo

Categorie Fisica
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Viaggiare nello spazio e nel tempo attraversando i buchi neri e sfrecciando all’interno di un cunicolo spaziotemporale, il wormhole, potrà sembrare illogico, irrealistico e fantascientifico, ma grazie alla scoperta delle onde gravitazionali, questa concezione della fisica diventa credibile o meglio ancora, possibile.

“Le onde gravitazionali che adesso siamo in grado di intercettare sono direttamente connesse con la struttura degli oggetti che le emettono, vale a dire che possono desumere da un’onda gravitazionale le caratteristiche dell’oggetto che la emette” – spiega Salvatore Capozziello, professore dell’università Federico II di Napoli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e presidente delle Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (Sigrav). “Diventa possibile costruire una nuova mappa del cielo: finora avevamo solo quella basata sulla luce visibile, o sui raggi X, o sull’infrarosso, e adesso si può costruire la mappa basata sulle onde gravitazionali.”

“È l’inizio di una lunga e affascinante storia perché una mappa del genere potrebbe essere fatta di una miriade di oggetti che finora sono stati invisibili. Non solo: finora i buchi neri erano solo oggetti teorici previsti dalla teoria della relatività generale; adesso sono oggetti reali. Ne sono state appena visti due, distanti 1,3 miliardi di anni luce, fondersi in un nuovo buco nero. È stato ascoltato il loro suono, ne sono state calcolate dimensioni e distanza. Che cosa significa tutto questo, a che cosa potrebbe servire? Sicuramente sono conoscenze senza precedenti e rivoluzionarie, ma potrebbe esserci altro. Sappiamo che i buchi neri sono così densi che non emettono luce e che qualsiasi cosa cada al loro interno non può più uscire. A questo punto bisogna fare i conti con il principio di conservazione dell’energia, per il quale tutte le grandezze nel buco nero vengono preservate. Vale a dire che tutto ciò che viene ingoiato dal buco nero finisce da un’altra parte a formare un buco bianco”.

All’interno del buco nero si forma un cunicolo spaziotemporale, un wormhole, anch’essi previsti dalle equazioni di Einstein. Queste ultime aiuteranno a trovarli, per esempio confermando o meno se il buco nero Sagittarius A che si trova al centro della Via Lattea è in realtà un wormhole, come alcuni calcoli indicano. Viaggiare al loro interno potrebbe deformare l’ordine in cui siamo abituati a vivere passato, presente e futuro. “Tutto questo – dice ancora Capozziello – è pura fisica teorica, ma se un domani si riuscisse a vedere un wormhole, significherebbe aver trovato il modo di viaggiare non solo nello spazio, ma nel tempo”.

Un commento su “Le onde gravitazionali aprono le porte ai viaggi nel tempo”

  1. ma a che fare mettete dei video se poi uno deve sorbirsi la musichetta delle pubblicità incessanti che vengono contestualmente riprodotte nel sito???

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