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martedì, 20 Ottobre, 2020

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Come conoscere il proprio livello di inglese?

Al giorno d'oggi, l'inglese è a tutti gli effetti una parola d'ordine

Chiunque abbia studiato o si sia cimentato con la giungla del mondo del lavoro, sa perfettamente che è impossibile non sapere bene l’inglese. Oggi come oggi, non è un plus, ma un requisito necessario tanto quanto la padronanza degli aspetti tecnici della propria professione. Questo vale a prescindere dal settore in cui si lavora: presentarsi a un colloquio dicendo che non si conosce l’inglese, significa essere già scartati in partenza.

Nel momento in cui ci si addentra nel mondo dei corsi di lingua, si sente spesso parlare di livelli di inglese e di associazioni tra questi ultimi e requisiti per accedere a un colloquio di lavoro o a un corso di studi.

In situazioni del genere, è naturale chiedere come conoscere il proprio livello di inglese. Nelle prossime righe, puoi trovare una guida che, speriamo, possa aiutarti a capire qualcosa di più in merito.

Livelli di inglese: ecco cosa sapere

Quando ci si chiede come conoscere il proprio livello di inglese, è utile aprire la parentesi relativa al numero di livelli esistenti. Oggi come oggi, bisogna guardare al Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue.

Queste linee guida, introdotte ufficialmente nel 1996, prevedono, per quanto riguarda l’inglese, la divisione in 3 livelli: A, B e C. Ciascuno di essi ha diversi sottolivelli. Il quadro completo prevede infatti le seguenti alternative:

  • Livello A1
  • Livello A2
  • Livello B1
  • Livello B2
  • Livello C1
  • Livello C2

Quando si parla di questi livelli di inglese, è il caso di ricordare che valgono sia per l’apprendimento, sia per l’insegnamento della lingua (inglese e non solo). Data questa doverosa premessa, vediamo i dettagli di ciascun livello.

  •  Livello A1: gli studenti con questo livello di inglese sono in grado di formulare frasi basilari, di interagire con le altre persone rispondendo a domande elementari, presentandosi e presentando le persone che conosce.
  • Livello A2: in questo caso, lo studente è in grado di formulare frasi minimamente articolate in inglese, ma anche di parlare della propria persona e degli hobbies. Interessante è anche la capacità di descrivere la propria mansione lavorativa e di comunicare nel momento in cui si hanno bisogni basici.
  • Livello B1: chi è a questo livello di inglese è in grado di comprendere la maggior parte delle conversazioni informali. Inoltre, è capace di scrivere testi chiari e semplici inerenti tematiche che conosce bene. Inoltre, lo studente a questo livello di inglese è in grado di esprimere le proprie opinioni e di argomentarle.
  • Livello B2: una peculiarità della padronanza linguistica di chi è a questo livello di inglese prevede la capacità di comunicare con persone madrelingua.
  • Livello C1: capace di padroneggiare alla perfezione la lingua sia scritta, sia parlata, per non parlare della lettura e dell’ascolto, lo studente sa produrre testi lunghi e complessi di argomento anche tecnico.
  • Livello C2: lo studente padroneggia l’inglese esattamente come un madrelingua.

Come capire il proprio livello di inglese

A questo punto, è naturale chiedersi come conoscere il proprio livello di inglese. Se si ha intenzione di fare un percorso canonico, la cosa giusta da fare è rivolgersi a una scuola specializzata e fare un test di ingresso. Le realtà formative riconosciute, infatti, introducono gli studenti nei percorsi con buonsenso, partendo appunto da un test. Solo così, infatti, è possibile distribuirli meglio nelle classi.

Attenzione: in molti casi, questi test possono essere effettuati senza impegno. Non è infatti detto che il percorso proposto dalla scuola sia quello adatto alle proprie esigenze sia per quanto riguarda l’orario, sia per quel che concerne le lezioni di gruppo. Alcune scuole consentono di usufruire di percorsi formativi individuali, soluzioni perfette per chi ha bisogno di migliorare in maniera mirata determinati aspetti della gestione della lingua.

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