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Morto a 100 anni John Goodenough, il padre delle batterie al litio

John Goodenough, lo scienziato e Premio Nobel noto per aver sviluppato le batterie al litio, si spegne all'età di 100 anni.

Categorie Scienza e Scienziati
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Con la morte di John Goodenough, il mondo perde un genio scientifico e un innovatore visionario. Le sue scoperte e le sue invenzioni hanno cambiato il modo in cui interagiamo con la tecnologia e hanno contribuito a plasmare il nostro presente e il nostro futuro. La sua eredità rimarrà per sempre nell’industria delle batterie e nel campo delle energie pulite.

La scomparsa di John Goodenough

Il mondo della scienza e della tecnologia piange la perdita di John Goodenough, il brillante scienziato noto per aver rivoluzionato il settore delle batterie al litio. Lo scienziato si è spento il 25 giugno all’età di 100 anni ed era il più anziano tra i premi Nobel. Goodenough è stato il pioniere di una scoperta che ha cambiato il modo in cui interagiamo con la tecnologia moderna. Le sue batterie al litio hanno reso possibile l’uso diffuso di dispositivi elettronici portatili come cellulari, laptop e tablet, ma anche l’utilizzo delle auto elettriche.

John Bannister Goodenough, nato a Jena, in Germania, il 25 luglio 1922, ha condotto una vita di straordinario successo nel campo della scienza e dell’ingegneria. Dopo essersi laureato in matematica alla Yale University nel 1944, ha prestato servizio nell’esercito americano durante la Seconda guerra mondiale come meteorologo. Successivamente, ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Fisica all’Università di Chicago, dove ha studiato con figure eminenti come Enrico Fermi e John A. Simpson. La sua carriera lo ha portato a lavorare presso prestigiose istituzioni come il MIT e l’Università di Oxford. Qui ha svolto ricerche fondamentali che hanno gettato le basi per le sue future scoperte rivoluzionarie.

John Goodenough
Credit: University of Texas at Austin

Lo sviluppo delle batterie al litio

La rivoluzione delle batterie al litio è stata possibile proprio grazie alle scoperte di John Goodenough. Nel 1979, insieme al suo team di ricerca, ha introdotto l’utilizzo dell’ossido di cobalto di litio come catodo in una batteria ricaricabile agli ioni di litio.Questa scoperta ha aperto la strada allo sviluppo di materiali a base di carbonio che consentono l’uso di elettrodi negativi stabili e maneggevoli nelle batterie agli ioni di litio. Le batterie al litio hanno trovato molte applicazioni nella nostra società. Grazie a queste batterie, siamo in grado di utilizzare dispositivi portatili che ci tengono connessi in ogni momento, migliorando la comunicazione e la produttività. Inoltre, le auto elettriche, alimentate da batterie al litio, stanno rivoluzionando il settore dei trasporti. Oggi sono conosciute come un’alternativa più pulita e sostenibile ai veicoli a combustione interna.

I contributi scientifici e tecnologici

Nonostante il suo contributo rivoluzionario alle batterie al litio, John Goodenough ha continuato a lavorare per cercare soluzioni innovative nel campo delle tecnologie energetiche. Le sue ricerche recenti si sono concentrate sullo sviluppo di batterie a stato solido, che offrono numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio. Queste nuove batterie si caratterizzano per una maggiore densità di energia, un tempo di ricarica più rapido e una maggiore sicurezza. Il lavoro di Goodenough e di altri scienziati nel campo delle tecnologie energetiche apre la strada a un futuro sostenibile e alla produzione energetica pulita.

Oltre alle sue importanti scoperte nel campo delle batterie al litio, John Goodenough ha dato anche altri contributi significativi nel corso della sua carriera. Ha lavorato alla teoria del magnetismo e ha contribuito allo sviluppo della moderna teoria del magnetismo con le cosiddette “Regole di Goodenough-Kanamori”. Queste descrivono la relazione tra la struttura elettronica di un materiale e le sue proprietà magnetiche. Goodenough ha anche condotto ricerche sui materiali per le celle solari, cercando di sviluppare materiali più efficienti per l’energia solare. Ha esplorato l’uso di ossidi di rame e ferro per migliorare l’efficienza delle celle solari, contribuendo agli sforzi per rendere l’energia solare più accessibile ed efficiente.

John Goodenough
Credit: University of Texas at Austin

I riconoscimenti ottenuti da John Goodenough

Il lavoro e le scoperte di John Goodenough non sono passati inosservati dalla comunità scientifica. Nel 2019 ha ricevuto il Premio Nobel per la chimica insieme ad altri due scienziati, il britannico Stanley Whittingham e il giapponese Akira Yoshino, per lo sviluppo delle batterie agli ioni di litio. Questo prestigioso riconoscimento ha sottolineato l’importanza e l’impatto delle sue scoperte nel campo dell’energia. Nonostante l’età avanzata, Goodenough ha continuato a lavorare e a contribuire al progresso scientifico. Nel 2017, ha pubblicato un documento che dimostra i potenziali vantaggi delle batterie a stato solido, aprendo la strada a ulteriori sviluppi.

La figura di John Goodenough ha avuto un impatto profondo sulla comunità scientifica e tecnologica. Il suo lavoro e le sue scoperte hanno ispirato e influenzato generazioni di scienziati, ingegneri e ricercatori. La sua passione per l’innovazione, la sua perseveranza e la sua dedizione alla ricerca scientifica sono esempi da seguire. Goodenough ha dimostrato che è possibile fare scoperte rivoluzionarie anche in età avanzata. E con la sua instancabile attività scientifica, ha sottolineato l’importanza di non smettere mai di cercare soluzioni innovative per i problemi che affrontiamo come società.

 Credit copertina: University of Texas at Austin