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Nanoplastiche: le acque in bottiglia ne contengono da 10 a 100 volte in più rispetto a stime precedenti

Un recente studio ha rivelato che l'acqua in bottiglia contiene da 10 a 100 volte più nanoplastiche di quanto stimato precedentemente, con pericoli potenziali per la salute umana poiché queste particelle microscopiche possono migrare nel flusso sanguigno e nei tessuti corporei, trasportando sostanze chimiche nocive. Gli esperti consigliano di ridurre l'esposizione utilizzando acqua del rubinetto e contenitori in vetro o acciaio inossidabile.

Categorie Chimica
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Recentemente, un’indagine condotta da ricercatori dell’Università della California e pubblicata sulla rivista PNAS, ha portato alla luce una verità inquietante: le acque in bottiglia, comunemente vendute nei negozi, possono contenere da 10 a 100 volte più particelle di plastica di quanto precedentemente stimato. Queste nanoplastiche, così piccole da non essere visibili al microscopio, rappresentano una minaccia potenzialmente pericolosa per la salute umana.

La minaccia invisibile: nanoplastiche e salute

Nanoplastiche

Le nanoplastiche, circa 1/1000 della larghezza media di un capello umano, hanno la capacità di migrare attraverso i tessuti del tratto digestivo o dei polmoni, entrando nel flusso sanguigno. Questo processo di diffusione porta sostanze chimiche sintetiche potenzialmente nocive in tutto il corpo, incluso nelle cellule. Lo studio ha rivelato che un litro di acqua può contenere in media 240.000 particelle di plastica, di cui il 90% identificato come nanoplastiche.

Nanoplastiche: implicazioni per la salute umana

La presenza di nanoplastiche nell’acqua in bottiglia solleva serie preoccupazioni per la salute umana. Queste particelle possono invadere singole cellule e tessuti di organi principali, interrompendo potenzialmente i processi cellulari e depositando sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, come bisfenoli, ftalati, ritardanti di fiamma, sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) e metalli pesanti.

Risultati e tecniche di studio

Nanoplastiche

Utilizzando una nuova tecnologia in grado di visualizzare, contare e analizzare la struttura chimica delle nanoparticelle, i ricercatori hanno scoperto che il numero effettivo di particelle di plastica nelle acque in bottiglia è molto superiore alle stime precedenti. Questa tecnologia avanzata apre la strada a ulteriori ricerche per comprendere meglio i potenziali rischi per la salute umana.

Consigli per il consumo responsabile

In risposta a queste scoperte, gli esperti consigliano di bere acqua del rubinetto da contenitori in vetro o acciaio inossidabile per ridurre l’esposizione. Questo consiglio si estende anche ad altri alimenti e bevande confezionati in plastica. È importante essere consapevoli della presenza di nanoplastiche e delle loro possibili implicazioni per la salute.

Questo studio rappresenta un passo importante nella comprensione dell’impatto delle nanoplastiche sulla salute umana. Mentre la scienza esplora ulteriormente queste questioni, è fondamentale adottare misure per ridurre l’esposizione a questi materiali potenzialmente pericolosi. Le scoperte evidenziano l’importanza di una maggiore consapevolezza e di azioni preventive per proteggere la nostra salute e l’ambiente.