Ad annunciare la scoperta è il gruppo di ricerca Chime Frb Collaboration che già all’inizio di quest’anno aveva captato due lampi radio veloci con una importante peculiarità: i Frb intercettati a quel tempo, così come quelli di qualche giorno fa, si ripetono.

La loro origine è sconosciuta, anche perché il telescopio responsabile di averli individuati è stato inaugurato da poco tempo (2017). Si tratta del CHIME, Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment, un radiotelescopio interferometrico il cui scopo principale è studiare le origini dell’Universo negli istanti dopo il Big Bang.

lampi radio veloci
CHIME, il radiotelescopio che ha intercettato i nuovi lampi radio veloci:
Crediti: www.chime-experiment.ca

I nuovi lampi radio veloci

In sostanza, i lampi radio veloci sono impulsi radio che durano millesimi di secondo o addirittura meno e sono altamente dispersi. Ciò vuol dire che le frequenze che pervengono ai nostri strumenti sono fortemente ostacolate da materiale presente tra le galassie

In particolare, si può osservare che maggiore è la dispersione, più lontano si trova l’oggetto. La ricerca, pubblicata su Astrophysical Journal Letters e ancora in fase di studio, stima in questo caso una dispersione in un range che va da 103.5 a 1281 pc cm−3, che, secondo gli scienziati, implicherebbe l’origine degli otto nuovi lampi radio veloci posta a decine di miliardi di anni luce dalla Via Lattea.

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Esempio di dispersione della frequenza dei lampi radio veloci.
Crediti: E. F. Keane et al. 2016

Si stima che ogni giorno vengano prodotti all’incirca 5000 Frb, ma intercettarli tutti risulta ancora impossibile. Tuttavia, come già ribadito, il loro studio è essenziale per conoscere le origini dell’Universo.

Chi sono i genitori dei Fast Radio Burst?

Svariate sono le ipostesi avanzate per dare un’origine ai Frb, ma tutt’oggi restano tre e risulta ancora impossibile potersi sbilanciare su una in particolare.

In primis, potrebbe trattarsi di magnetar, ossia stelle di neutroni con un campo magnetico tanto intenso che ogni sua variazione è causa di emissione di Fast Radio Burst. Oppure la loro origine potrebbe essere imputabile ad impulsi altamente energetici emessi da una stella di neutroni, o, infine, i lampi radio veloci potrebbero nascere da stelle di neutroni molto giovani: queste sono circondate da gas ionizzato causato dalla supernova che le genera.

In quest’ultimo caso in particolare, i Frb sono frutto di materiale cosmico molto più vicino rispetto alla distanza ad esempio stimata per i nuovi lampi radio veloci intercettati.

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Rappresentazione di SGR 0418 5729, stella di neutroni con un campo magnetico intensissimo.
Crediti: www.gaianews.it

Canda, Australia e Sud Africa sono sempre in attiva ricerca nel campo della radioastronomia, e in particolare il loro studio resta fortemente focalizzato sui lampi radio veloci per risalire all’alba primordiale del nostro Universo.

Fonti: www.arxiv.org/pdf/1908.03507.pdf , www.media.inaf.it