fbpx
giovedì, 1 Ottobre, 2020

SEGUICI SU:

DELLO STESSO AUTORE

INSTAGRAM

CORRELATI

Occhi al cielo, arrivano le Orionidi

Questa settimana la Terra attraversa la zona ricca di detriti lasciati dalla cometa di Halley, le Orionidi per l’appunto. Questi detriti devono il loro nome alla costellazione di Orione poiché in passato si credeva avessero origine da lì.

Brilleranno nel nostro cielo ed il giorno in cui è prevista la massima intensità è il 23 di ottobre. Potremmo vederne fino a 30 meteore l’ora, spiega l’Unione Astrofili Italiana ma a causa dell’inquinamento luminoso ne avvisteremo solo una dozzina, sempre che le condizioni meteorologiche lo consentano.

L’orario migliore per l’osservazione va dalle 00:00 del 23 ottobre in poi: l’assenza della Luna e la posizione più alta del radiante sull’orizzonte ne consentiranno un’ottima veduta.

Cosa succede?

Come tutte le meteore e oggetti celesti, le Orionidi a contatto con l’atmosfera si infiammano a causa dell’attrito e dell’alta velocità che raggiungono in caduta, circa 70 km/s. Solitamente non toccano il suolo ma quando ciò accade i detriti sono così piccoli da non causare danni catastrofici. Tuttavia esiste una piccola probabilità in cui, se la massa dell’oggetto è sufficientemente grande e resistente, può raggiungere il terreno, colpendo edifici o auto, come successo in Uruguay non molti giorni fa.

Meteoriti in Uruguay
blueplanetheart.it

Vi auguriamo una buona osservazione e… sogni tranquilli…

Meteorite in Uruguay 2
blueplanetheart.it

CUE FACT CHECKING

Grazie per essere arrivato fin qui

Per garantire lo standard di informazione che amiamo abbiamo dato la possibilità ai nostri lettori di sostenerci, dando la possibilità di:
- leggere tutti gli articoli del network (10 siti) SENZA banner pubblicitari
- proporre ai nostri team le TEMATICHE da analizzare negli articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Antonio Piazzolla
Giornalista e divulgatore scientifico; caporedattore di Close-Up Engineering, è una delle firme di Forbes Italia e autore su Le Stelle, la rivista di divulgazione astronomica fondata da Margherita Hack. Ha collaborato con BBC Scienze Italia, HuffPost Italia, l’Espresso, Il Messaggero e Business Insider Italia.