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Pedra Furada, primo insediamento dell’uomo o delle scimmie?

L'origine dei siti archeologici del primo popolamento delle Americhe del Pleistocene, in particolare in Brasile, è da sempre un argomento molto dibattuto. Ora è emerso che alcuni manufatti considerati una prova fondamentale delle prime occupazioni dell'uomo nella zona, potrebbero in realtà essere opera delle scimmie.

Categorie Geologia · storia
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L’origine dei siti archeologici del Pleistocene, in Brasile, costituisce un argomento molto dibattuto sull’archeologia del primo popolamento delle Americhe. Questo perché includono le prove più solide a sostegno della tesi che una popolazione umana primitiva abitasse il continente sudamericano già in quell’epoca. Tra i siti più rappresentativi ci sono indubbiamente quelli di Pedra Furada, Sitio do Mejo, Vale da Pedra Furada e Santa Elina.

Pedra Furada: localizzazione e importanza

Pedra Furada
Pedra Furada, Serra da Capivara – Wikimedia Commons

Pedra Furada è probabilmente il sito più conosciuto e dibattuto in archeologia e si trova nella Caatinga semiarida del nord-est del Brasile, all’interno del Parco Nazionale della Serra da Capivara. Si tratta, in particolare, di un riparo sotto roccia di arenaria largo 70m e profondo 18m. Inizialmente era indubbio il fatto che si trattasse di uno dei primi insediamenti umani nella zona ma, inaspettatamente, recenti scoperte mostrano che le scimmie cappuccine sono in grado di fabbricare e utilizzare un gran numero di strumenti in pietra, mettendo in dubbio le solide certezze di un tempo.

La ricerca

Secondo una ricerca pubblicata su The Holocene alcuni manufatti dell’era pleistocenica, considerati una prova schiacciante dei primi insediamenti dell’uomo nella zona, potrebbero in realtà essere opera delle scimmie cappuccine del Nuovo Mondo. Queste, infatti, sono famose per la loro capacità di risolvere problemi utilizzando strumenti in pietra che hanno caratteristiche e morfologia simili a quelli fabbricati dall’uomo.

I ricercatori hanno così esaminato le immagini di precedenti ritrovamenti nel sito archeologico di Pedra Furada, dove sono stati ritrovati una serie di utensili di pietra datati tra i 32.000 e i 50.000 anni fa e che, proprio per la loro antichità, erano considerati tra le prove più solide a sostegno di una presenza umana primitiva nel continente. Agustin M. Agnolin, ricercatore a capo dello studio, insieme ai suoi colleghi, ha quindi confrontato gli utensili di questa zona con altri realizzati sicuramente dall’uomo scoprendo così alcune caratteristiche uniche ed arrivando ad un’inaspettata conclusione: gli utensili non sono stati realizzati dagli esseri umani.

La tecnologia litica del sito appare indistinguibile da quella associata ai primati e, inoltre, non ci sarebbero altre prove della presenza umana in questa zona. La tecnologia umana, infatti, è soggetta a continui cambiamenti ed evoluzioni nel tempo, mentre in questo sito appare sempre identica nonostante lo scorrere degli anni; questo non esclude che gli uomini fossero già presenti sul continente più di 20.000 anni fa ma soltanto che non si trovassero in quel sito.

Le pietre-martello e l’esclusione dell’erosione di agenti atmosferici

Pedra Furada
Scimmie cappuccine

Stando alle evidenze, le scimmie cappuccine, a differenza degli altri primati conosciuti, sono in grado di utilizzare diversi strumenti di pietra nelle loro attività. Alla luce delle nuove prove, quindi, c’è la concreta possibilità che i presunti depositi umani del Pleistocene presenti a Pedra Furada fossero in realtà creati da queste sorprendenti scimmie. Ovviamente, insieme a quest’ultima, viene considerata anche la possibilità che questi strumenti di pietra fossero dei semplici prodotti delle azioni della gravità e dell’erosione dell’acqua oppure da una popolazione conservatrice di Homo sapiens, ma queste ipotesi non sembrano trovare riscontri materiali.

L’attività degli strumenti di pietra utilizzati dalle scimmie cappuccine è principalmente limitata ad un’attività di percussione “pietra su pietra”; gli artefatti che prediligono, quindi, questi esemplari sono delle “pietre-martello”, “incudini” e artefatti scheggiati di vario tipo. L’attività delle pietre-martello, in particolare produce numerose piccole cicatrici non invasive lungo il bordo della piattaforma battente e perpendicolari alla superficie di scagliatura.

Mancanze di segni di attività umana in Pedra Furada

Pedra Furada

In conclusione, la percussione delle scimmie cappuccine è un esempio di rottura intenzionale della pietra, che esclude quindi l’erosione da parte di agenti atmosferici. Una percussione fatta però da un primate, non umano, che genera degli accumuli litici. Questo particolare risalta all’occhio grazie alla mancanza di un gran numero di segni che denotano la presenza dell’uomo.

Focolari, lame, strumenti e scaglie di pietra bifacciali assottigliati, ossa segnate da tagli o tracce di comportamento simbolico sarebbero stati dei segni di attività umana sul territorio. Territorio sul quale sono presenti massi di arenaria usati come incudini, strumenti utilizzati con materia prima immediatamente disponibile e trasportata da luoghi non lontani; come risulta dai dati comportamentali dei cappuccini, infatti, questi possono trasportare ciottoli di pietra su tratte lunghe al massimo 30 metri. Tutti questi elementi portano a pensare che Pedra Furada sia effettivamente un antico insediamento delle scimmie e non dell’uomo.

A cura di Antonio Stiuso