Samantha Cristoforetti si congeda dall’Aeronautica Militare: ad Istrana via la divisa azzurra e quella da aviatore insieme ai gradi di capitano. Con la rinuncia alle stellette, Samantha Cristoforetti non ha più alcun legame istituzionale con l’Italia, ma rimarrà una astronauta a disposizione dell’ESA dove si sta già addestrando nelle sedi per tornare in orbita entro il 2022.

La Cristoforetti ha preferito non rilasciare dichiarazioni così come il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Giorgio Saccoccia. Nessuna notizia è trapelata dai vertici militari. Secondo quanto riportato da La Repubblica però tutto sarebbe nato dalla “ministeriale” del 27-28 novembre scorso, una riunione dei ministri europei che ogni due o tre anni individua gli obiettivi della politica spaziale nel quinquennio successivo e le risorse economiche con cui perseguirli: la delegazione italiana, alla “ministeriale 2019” di Siviglia, si sarebbe presentata con un assegno da 2,3 miliardi di euro chiedendo in cambio all’ESA una nuova occasione di volo per un astronauta italiano; i candidati erano Samantha Cristoforetti, per l’appunto, e Walter Villadei. I presenti a Siviglia hanno riferito a Repubblica di “aver ricevuto pressioni enormi da parte dei militari italiani perché a spuntarla fosse Villadei”.

Quarantasei anni, il tenente colonnello dell’Aeronautica Militare è un cosmonauta perché non ha mai superato il concorso dell’Agenzia Spaziale Europea (fu respinto in una fase molto preliminare delle selezioni). Parè però che la Difesa abbia continuato ad investire (si parla di due milioni di euro) per la sua preparazione al Centro Addestramento Cosmonauti Yuri Gagarin di Mosca. L’ultima sessione si è conclusa due mesi fa, ed è stata comunicata sul sito dello Stato Maggiore dell’Aeronautica:

“Concluso in Russia l’addestramento di sopravvivenza in mare del tenente colonnello Villadei”.

La fonte della notizia è l’Ufficio Generale per lo Spazio, costituito nel 2017 presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica che si occupa di “sviluppare la policy e le direttive per lo sviluppo delle capacità spaziali ed aerospaziali della Forza Armata”. Di questo ufficio fa parte Villadei, che si ritrova ad essere al tempo stesso candidato e selezionatore. “All’epoca il pressing a favore di Villadei indusse il premier Conte, leader della ex maggioranza gialloverde, a sponsorizzare nel suo incontro con Vladimir Putin una missione spaziale ad hoc finanziata interamente dall’Italia. Ci si fermò di fronte ai costi decisamente proibitivi: 60 milioni di euro” – riferisce Repubblica.

Dodici mesi più tardi però, a Villadei è andata di nuovo male: l’ESA ha SCELTO Samantha Cristoforetti che tornerà sulla Stazione Spaziale. Via dall’Aeronautica Militare, il perché, sulla base della ricostruzione di Repubblica, diventa a questo punto facilmente intuibile.