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lunedì, 28 Settembre, 2020

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Plutone ha il cielo azzurro e acqua ghiacciata sulla superficie

Il pianeta nano più famoso della storia non smette di sorprenderci ed emozionarci. Plutone ha il cielo azzurro e acqua ghiacciata sulla superficie. Già da diverso tempo l’atmosfera del planetino aveva suscitato particolare interesse.

Pluto's Eclipse
NASA/New Horizons

Durante l’“eclissi” di Plutone, osservata per la prima volta lo scorso mese, i ricercatori si sono accorti della presenza di una foschia atmosferica la quale genera un effetto crepuscolare che illumina leggermente anche il terreno sul lato notturno. Ma dopo la rielaborazione dei dati di New Horizons, la realtà si è presentata diversa e più affascinante di quando si pensasse. «Chi si sarebbe aspettato di trovare un cielo blu nella fascia di Kuiper?» – ha commentato il responsabile scientifico di New Horizons Alan Stern.

Il colore azzurro è molto importante perché può dire tanto sulla composizione dell’atmosfera di Plutone. «Un cielo azzurro è sempre il risultato della dispersione di minuscole particelle da parte della luce solare» – dice Carly Howett, del Southwest Research Institute (SwRI) di Boulder, in Colorado. «Sulla Terra questo effetto è prodotto da minuscole molecole di azoto. Su Plutone, il fenomeno è causato da particelle simili a fuliggine, che sono anch’esse molto piccole, e che si chiamano toline». Le toline si formano per azione della radiazione ultravioletta su composti organici semplici, come l’etano, metano o l’azoto. Su Plutone hanno origine nell’alta atmosfera, dove i raggi ultravioletti del Sole slegano le molecole di azoto e metano facendo si che reagiscano per formare le complesse molecole ionizzate, responsabili della diffusione della luce bluastra. L’ultima fase del fenomeno vede i gas volatili condensare su di esse andando a ricoprire la superficie che diventa ghiacciata e a questo punto cadono fino al suolo dando la colorazione rossastra alla superficie del pianeta.

Acqua su Plutone
NASA/New Horizons

Ma le sorprese non finiscono qui. Le zone evidenziate in azzurro, nella foto, indicano i siti dove è stata localizzata acqua ghiacciata. «La maggior parte delle regioni di Plutone non mostrano ghiaccio d’acqua. Ipotizziamo che esso sia mascherato da ghiacci di altra composizione. Capire perché l’acqua appare in certi luoghi e non in altri è una sfida che stiamo affrontando» – spiega Jason Cook della Nasa. Un aspetto piuttosto interessante sta nel fatto che le zone con una presenza d’acqua più evidente coincidono con le aree di colore rosso brillante: potrebbe esserci una relazione tra il ghiaccio d’acqua e le toline.

 

 

 

 

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Antonio Piazzolla
Giornalista e divulgatore scientifico; caporedattore di Close-Up Engineering, è una delle firme di Forbes Italia e autore su Le Stelle, la rivista di divulgazione astronomica fondata da Margherita Hack. Ha collaborato con BBC Scienze Italia, HuffPost Italia, l’Espresso, Il Messaggero e Business Insider Italia.