Un violento incendio è divampato al Vector, nella città di Koltsovo, in una regione della Siberia, causando l’esposione di un laboratorio contenente dei virus letali.

Il centro, noto anche come “Centro di ricerca statale di virologia e biotecnologia”, è il secondo al mondo insieme all’US Center for Disease Control in Atalanta a contenere campioni dei virus di Antrace, Ebola e Vaiolo.

Esplosione Vector: cause e rischi per l’ambiente

Le cause sono ancora da accertare, ma si è probabilmente trattato di una fuga di gas che ha indotto una violenta esplosione, causando peraltro il ricovero di un uomo a causa delle ustioni subite.

Istituito nel 1974, il centro Vector era in epoca Sovietica sito di ricerca per lo sviluppo di vaccini e di protezione contro le armi biologiche e batteriologiche. Fu, inoltre, proprio in questo centro che morì un uomo nel 2004 dopo essersi punto con una siringa contenente il virus dell’Ebola.

A scatenare l’allerta è ovviamente la possibilità che possa essere stato colpito proprio il laboratorio dei suddetti virus, con il rischio di una repentina diffusione nell’ambiente circostante. Tuttavia, fanno sapere le autorità russe che al momento non vi sono rischi di contaminazione, in quanto è stata lesa una zona del laboratorio in cui non c’è presenza di materiale pericoloso.

Seguiranno aggiornamenti.

Fonti: www.agi.it – www.leggo.it