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La scienza dietro il Blackjack

In generale, si può dire che tra tutti i giochi di casinò, il Blackjack sia uno di quelli che offre al giocatore le migliori probabilità

Categorie Curiosità e Consigli

Carte, fortuna, azzardo: tante persone pensano che ci siano solo questi elementi dietro il Blackjack, ma in realtà esiste molto di più. Ci sono il calcolo, la memoria, il gioco delle probabilità, le statistiche. Un diletto per gli appassionati di numeri, come dimostra il fatto che la scienza si sia spesso interessata a questo gioco. In passato ricercatori e informatici hanno analizzato statistiche e regole e negli anni Sessanta un matematico di nome Edward O. Thorp ha persino scritto un libro intitolato “Beat the Dealer”, che includeva grafici che mostravano la strategia ottimale per vincere a questo gioco. In generale, si può dire che tra tutti i giochi di casinò, il Blackjack sia uno di quelli che offre al giocatore le migliori probabilità. Benché sia organizzato per si manifesti comunque la supremazia del banco, esistono infatti finestre in cui inserirsi per portare a casa un gruzzoletto. Ma come si può trovarle? Una via è appunto quella di affidarsi alla scienza.

Le regole del gioco si fondano sui numeri

Prima di spiegare i dettagli di questo approccio matematico, però, conviene riflettere con attenzione sul meccanismo del gioco. Nel Blackjack ogni persona seduta al tavolo riceve una carta a faccia in su e una a faccia in giù. L’obiettivo finale è quello di avvicinarsi il più possibile a un totale di 21 punti, quindi il giocatore può scegliere di chiedere una terza carta o di rimanere con quelle che ha. Fino a qui il meccanismo pare banale, ma gli appassionati del gioco sanno che occorre fare attenzione alle carte sul tavolo per capire se osare ancora. Solo in questo modo si possono fare ipotesi e pronostici sulle carte da scoprire e si può decidere se chiederne altre. Per fare pratica e capire come funziona l’approccio matematico, comunque, si può decidere di “allenarsi” con il gioco on line, che di questi tempi è molto diffuso e garantisce divertimento ma anche tante comodità. L’importante è affidarsi a rispettabili guide online in cui è possibile trovare le recensioni dei migliori siti per giocare a blackjack in cui è possibile sia giocare gratuitamente che a soldi veri in totale sicurezza.

Gli universitari al tavolo da gioco

In generale, si può dire che tra tutti i giochi di casinò, il Blackjack sia uno di quelli che offre al giocatore le migliori probabilità

Una volta individuato il “luogo” ideale dove mettersi alla prova, si può provare a sperimentare qualcuno dei metodi scientifici per sfidare la fortuna. Cominciamo, ad esempio, dall’idea del conteggio delle carte. Sapere quali carte sono già passate nel mazzo vi darà un’idea migliore di quale carta si potrebbe ricevere. Se poi si gioca con degli amici le probabilità di vittoria aumentano, ma si tratta di una pratica vietata e che nei casinò terrestri può portare all’espulsione. Eppure, qualcuno lo ha fatto, per ragioni scientifiche e accademiche. Sono stati alcuni studenti del MIT di Boston e delle università di Harvard e Caltech, che poi hanno anche ispirato un libro dal titolo “Bringing Down the House”. Contando sulle loro abilità di calcolo aritmetico riuscivano a studiare le carte alte o basse durante la partita e a prevedere il tipo di carte che sarebbero uscite dopo. Quando erano convinti che avrebbero ottenuto carte di maggior valore, cominciavano ad aumentare la portata delle scommesse, in modo da sfruttare le probabilità a loro favore e da intascare una bella somma ai danni del banco e degli altri giocatori meno “matematici”.

Mai sentito parlare della quantistica?

Sempre secondo alcuni ricercatori di MIT e Caltech, poi, i giocatori possono ottenere un vantaggio al Blackjack se usano l’entanglement quantistico? Un termine fisico impossibile da spiegare all’uomo della strada, che però lascia intuire come la scienza nutra davvero una grande passione per questo gioco. Rimettendo piede sulla terra e tra i comuni mortali, possiamo ricordare che un metodo “scientifico” per affrontare una partita consiste nel confrontare le carte che si hanno con quelle che ha il dealer e nel prendere decisioni scientifiche basate sulla probabilità delle carte che si possono vedere sul tavolo. Si tratta di un principio fondamentale basato sulla matematica, che potrebbe aiutare qualsiasi giocatore, dai professionisti ai novellini. Le “equazioni base” cui attenersi sono varie, ma eccone alcuni esempi: non richiedere altre carte se si hanno tra 12 e 16 punti e la casa ha tra due e sei punti oppure, al contrario, farsi dare altre carte dal banco se si hanno tra il 12 e il 16 e la casa ha dal sette all’Asso. In questo modo si riescono a fare delle proiezioni, tenendo anche conto del fatto che il mazziere ha delle regole cui sottostare: deve prendere una carta se il valore della sua mano è 16 o meno, mentre deve fermarsi se la mano è di 17 o più.

Le probabilità di successo aumentano

Tutti indizi da considerare, per decidere come procedere. Gli scienziati spiegano infatti che il Blackjack è una macchina a stati finiti, il che significa che c’è un piccolo numero di combinazioni che il mazziere può ottenere per battere la mano delle persone sedute al tavolo senza sbancare. Affidandosi a questo genere di stratagemmi, le possibilità di vittoria aumentano, anche se ovviamente nei giochi di carte esiste sempre una componente di fortuna che non si può imbrigliare e che in fondo è anche quella che rende le sfide piacevoli ed emozionanti. Una ulteriore dimostrazione che i numeri e la matematica sono fondamentali in quasi tutti i settori della vita. Come sta dimostrando ultimamente anche il fatto che nel mondo reale esiste una grande quantità di problemi la cui soluzione è raggiungibile esclusivamente mediante una simulazione numerica su un calcolatore. Algoritmi preziosi, che qualcuno contesta e teme, ma che di fatto ci aiutano a ridurre la fatica e ad affrontare ogni avventura con maggiore serenità.