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Alla scoperta di nuove specie di rettili in Sicilia: intervista al “Green Influencer” Sebastian Colnaghi

Sebastian Colnaghi: 21 anni e appassionato escursionista siracusano, si è visto protagonista nell'identificazione di alcune specie di serpenti in alcune zone della Sicilia.

Categorie Biologia
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Da sempre appassionato di natura e tutto ciò che essa comprende, Sebastian Colnaghi dedica la sua vita allo studio e alla ricerca sul campo di nuove specie di anfibi e rettili. I media lo definiscono un “Green Influencer“. Nato a Milano ma vive da sempre nella sua splendida Siracusa, in Sicilia. A soli 21 anni è già stato coinvolto nella scoperta di specie mai riscontrate prima in Sicilia come la Vipera aspis hugyi monocromatica, detta anche “Concolor”, trovata da degli operai forestali nel settembre del 2020 nel territorio di Noto. Un ragazzo che fin dalla tenera età è sempre stato attratto dalla natura e dagli animali e che con il tempo ha affinato la sensibilità nell’osservare, conoscere e rispettare ciò che ci circonda, che c’era prima di noi e che ci sarà dopo il nostro passaggio. Noi di Close-up Engineering abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e quindi abbiamo indagato un po’ più da vicino nelle sue attività e interessi.

Com’è nata la tua passione per gli animali e la natura in generale?

Sebastian Colnaghi
Credits: Sebastian Colnaghi

Ho 21 anni, sono nato a Milano ma già dopo appena tre giorni di vita ero sul primo aereo per la Sicilia, regione di origine di mia madre, mio padre invece è di Milano. Ho avuto la fortuna tutte le estati di trasferirmi insieme alla mia famiglia in villetta vicino a Siracusa. Qua stavo sempre in contatto con la natura ed è stato proprio in questo posto che ho iniziato a scoprire i primi animaletti che abitavano in giardino e quindi ho capito che la natura poteva diventare una delle mie passioni più grandi. La mia famiglia pensava che questa passione sarebbe svanita con gli anni, invece no, è un’attività che mi sta portando tuttora ad innamorarmi sempre di più di questo mondo.

Ho anche effettuato numerosi viaggi avventurosi con la mia famiglia, che mi hanno portato a scoprire le bellezze dei parchi nazionali Italiani, e ad immortalarmi in foto e video, che condivido tuttora sul mio profilo Instagram, per intrattenere centinaia di migliaia di persone che mi seguono, ottenendo un grande successo soprattutto dai giovani. Il mio obiettivo primario rimane quello di utilizzare i social per sensibilizzare le nuove generazioni sul tema dell’inquinamento del mare e della terra, dei cambiamenti climatici e soprattutto delle bellezze del nostro pianeta, affinché lo rispettino, lo amino e se ne prendano cura per le nuove generazioni.

Da qualche tempo a questa parte porto avanti una collaborazione con dei ricercatori di Milano e Palermo, impegnati nello studio di diverse specie di anfibi e rettili presenti in Sicilia e su tutto il territorio Italiano. In primavera e successivamente nel periodo estivo, quando gli animali escono fuori, andiamo sempre in giro per l’Italia a fare delle battute di ricerca scientifica. Nel periodo invernale e autunnale, invece, mentre alcuni rettili sono in letargo, vado comunque sempre in esplorazione con delle provette per prelevare dei campioni in giro per tutta la Sicilia.

Il tuo percorso da ricercatore appassionato ti ha portato verso i rettili, sei comunque interessato ad altre specie animali?

Sebastian Colnaghi
Credits: Sebastian Colnaghi

Io sono innamorato di tutti gli animali. Attualmente possiedo dei brevetti con un centro diving, quindi andiamo spesso a fare delle immersioni subacquee. Mi è capitato di salvare diverse tartarughe marine della specie comune o tartaruga caretta caretta che avevano avuto dei problemi probabilmente causati dall’ingestione di rifiuti o di plastica. Abbiamo anche dovuto estrarre degli ami da alcune parti del loro colpo.

Sebastian Colnaghi e una scoperta che è valsa un articolo su un’importante rivista scientifica, ci parli della Vipera aspis hugyi?

Sebastian Colnaghi
Credits: Sebastian Colnaghi

La scoperta, riportata anche da ANSA, è accaduta circa due anni fa, nel settembre del 2020, quando due operatori forestali che stavano lavoravano a Castelluccio, vicino Noto, si sono trovati davanti un serpente alquanto insolito. Loro, non essendo esperti in questo settore, mi hanno contattato e chiesto di identificare questo rettile. In un primo momento, consultando il materiale fotografico che loro mi avevano mandato, ho subito capito l’importanza di questo ritrovamento e mi sono messo subito in contatto con i miei colleghi ricercatori. Sulla scoperta è stato poi realizzato un articolo scientifico pubblicato sulla nota rivista statunitense “Herpetological Review“.

Il serpente trovato era un’esemplare di Vipera aspis hugyi con una rara varietà monocromatica definita “concolor”. In Sicilia esiste solamente una specie di vipera, la Vipera aspis hugyi, appunto. Questa specie è già molto difficile da trovare nella colorazione standard, figuriamoci in una colorazione “concolor”, più presente negli esemplari di Vipera aspis del Nord Italia. Questa colorazione, dunque, non era mai stata trovata nel meridione quindi è stata davvero una scoperta importante ed entusiasmante. Crediamo che nella zona di Castelluccio ci sia una popolazione con questo fenotipo in quanto è improbabile che sia un esemplare unico portato da un’altra regione.

Hai assistito anche alla scoperta del Boa delle sabbie nella zona di Agrigento, com’è avvenuta questa scoperta?

Sebastian Colnaghi
Credits: Sebastian Colnaghi

Circa 5 anni fa, un imprenditore agricolo di Licata, Salvatore Russotto, ha ritrovato un esemplare di serpente mentre lavorava nelle campagne. Successivamente aveva chiesto l’identificazione su Facebook quindi i miei colleghi ricercatori sono andati sul campo a cercare di capire se fosse un individuo isolato oppure se ci fosse una vera e propria colonia di questi rettili. Hanno poi scoperto che c’erano molti esemplari quindi hanno confermato la presenza di una popolazione stabile e riproduttiva di Boa delle Sabbie (Eryx jaculus), un animale considerato preistorico, nella zona tra Licata e Agrigento. Io sono andato successivamente grazie all’amicizia che mi lega con Rusotto per vedere da vicino una specie così importante.

Questi animali sono lunghi circa 50 cm, vivono sotto terra e si pensa che siano stati portati dai greci nel 400 a.C. in quanto venivano lanciati contro le navi nemiche per creare scompiglio. Un fattore che probabilmente ha permesso lo sviluppo di questa specie nel sud della Sicilia è il micro habitat presente nella zona di Licata. L’importanza di questa scoperta risiede nel fatto che i Boa delle sabbie sono i serpenti più rari in Europa nonché l’unica specie di boa presente in Italia.

I progetti futuri di Sebastian Colnaghi?

Questa primavera ho in programma un viaggio in Friuli-Venezia-Giulia alla scoperta di una particolare vipera, la Vipera ammodytes, ovvero la “Vipera dal corno” insieme al mio collega e biologo erpetologo di Milano, Matteo Di Nicola. Questa specie di vipera è l’unica in Italia ad avere il Corno quindi andremo sul campo a cercare qualche esemplare.

Sebastian Colnaghi è un appassionato escursionista impegnato anche nell’attività subacquea e in progetti di bonificazione delle spiagge dalla plastica, da lui organizzati nella zona di Siracusa, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sul tema dell’inquinamento del mare.