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Ambiente

    Ooho

    Addio plastica: arriva “Ooho”, un materiale commestibile

    Skipping Rocks Lab è una giovanissima start-up britannica che intende eliminare le bottiglie di plastica utilizzate per l’acqua e le bevande in generale, impiegando delle capsule trasparenti, biodegradabili e commestibili. Si chiamano “Ooho” ed hanno un costo di produzione nettamente inferiore di quello della plastica

    Cascate di sangue

    Antartide: svelato il mistero delle “cascate di sangue”

    Un fenomeno osservato per la prima volta dal geologo Griffith Taylor nel 1911 presso il lago ghiacciato Bonney, in Antartide; di recente un team di scienziati ne ha svelato il mistero: si tratta di un lago salato sotterraneo contenente alti dosi di ferro le quali ossidano una volta a contatto con l’aria

    Oleo Sponge

    La spugna che cattura il petrolio disperso in mare

    Da tempo si pensava ad una soluzione per intervenire, in modo efficace, ai disastri ambientali provocati dalla dispersione in mare di petrolio. Ci sono riusciti i ricercatori della Argonne National Laboratory che, combinando poliuretano e ossido di metallo, hanno realizzato una spugna in grado di imprigionare solo il greggio purificando l’acqua.

    Si chiama Oleo Sponge e, rispetto agli esperimenti già tentati in passato, ha dimostrato di poter agire anche in profondità: più in generale, petrolio a parte, è stata progetta per intervenire nei disastri marittimi ed assorbire così anche altri agenti inquinanti.

    Com’è fatta?

    La spugna è costituita da poliuretano, una schiuma molto usata nei prodotti odierni come i materassi di ultima generazione oppure nei materiali isolanti, e dall’ossido di metallo: a quest’ultimo vengono aggiunte delle molecole oleofiliche, molecole in grado di riconoscere e catturare le particelle oleose; il sistema forma dunque una nano-struttura nel suo complesso davvero innovativa.

    Durante i test effettuati dai ricercatori dell’Argonne National Laboratory è emerso che la combinazione dei tre elementi – schiuma, ossido e molecole – riusciva a separare gli idrocarburi dall’acqua, mantenendo attaccate alla superficie spugnosa solo il materiale greggio, lasciando così l’acqua pulita. Un sistema già noto in passato e realizzato anche dal nostro Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), sfruttando i campi magnetici; in cosa consiste dunque la novità? Oleo Sponge è, al contrario di tutti gli esperimenti passati, è in grado di filtrare l’intera colonna d’acqua colpita dallo sversamento andando in profondità, ben al di sotto delle onde.

    Due piccioni con una fava

    Ai ricercatori dell’Argonne va un doppio merito: perché se è vero che riesco a filtrare interamente l’acqua dagli idrocarburi che la inquinano, è altrettanto vero che la spugna può rilasciare carburante riutilizzabile, poiché totalmente isolato da molecole di acqua e/o da altre sostanze presenti in mare.

    I test, inoltre, hanno dimostrato innanzitutto che Oleo Sponge è dotata di notevole resistenza ma anche di grande versatilità: alla struttura di base infatti è sufficiente applicare la molecola adatta ad attirare singole sostanze per recuperare molti altri liquidi diversi dagli idrocarburi. Per approfondire clicca qui.

    Campi Flegrei

    Campi Flegrei: un pericoloso lago di magma

    Nei primi anni duemila il magma ha ricominciato a risalire verso l’alto e, nel tempo, potrebbe aver formato un bacino sotterraneo: a Pozzuoli il suolo si è sollevato di ben 25 centimetri e il livello di allerta è aumentato; bisogna preparare un valido piano di evacuazione

    Barriera Corallina Australia

    Shock in Australia: morta la Grande Barriera Corallina

    Scomparsi due terzi dei coralli: uno studio, pubblicato su Nature, spiega che lo sbiancamento del 90% dei coralli e la morte del più del 20% sia dovuto all’aumento delle temperature degli oceani; una conseguenza del cambiamento climatico. Le immagini shock a cura dell’ARC Centre of Excellence for Coral Reef Studies

    Etna

    Etna, un laboratorio naturale per studiare il pianeta

    Uno dei vulcani più attivi al mondo, in una zona in piena attività geologica caratterizzata da un’elevata sismicità, può insegnarci a gestire situazioni catastrofiche e prevenirle grazie a modelli ben strutturati sulla base di quello che il vulcano può dirci e sulle indagini condotte dagli esperti


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