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Veicoli

    LIT Motors C1: la moto auto-bilanciata

    LIT Motors C1 è un veicolo elettrico a due ruote che, grazie ad sistema costituito da due dischi giroscopici controrotanti a controllo elettronico e motori nascosti sotto la scocca, viene mantenuto costantemente in equilibrio anche in caso di incidente, garantendo così l’incolumità di chi si trova al suo interno.

    Stabilization system, automotorblog.com

    La moto ha un peso di 360 Kg (per poco più di un metro di larghezza), un’autonomia di circa 320 Km (con una sola ricarica), accelerazione 0-100 (km/h) in 6 secondi e consente di ospitare un secondo passeggero disposto posteriormente al conducente.

     

    gearheads.org

     

     

     

     

    La C1 ha due propulsori elettrici (uno su ogni ruota) alimentati da una batteria agli ioni di litio da 8 KWh, raggiunge i 160 km/h, dispone di cinture di sicurezza, airbag multipli, un telaio in acciaio rinforzato ed ha un prezzo di circa 24.000 $.

     

    Google Car: l’auto senza pilota

    La Google Car (nella sua ultima versione) è un veicolo elettrico che permette di guidare, frenare, riconoscere su strada ostacoli e pericoli senza l’intervento umano. Questa estate alcuni prototipi dell’auto abbandoneranno i circuiti di prova per debuttare sulle strade pubbliche della California.

    Tale mezzo avrà un’autonomia di circa 130 km, non potrà superare la velocità di 40 km/h e sarà dotato dello stesso software realizzato da Google, già ampiamente testato sui Suv Lexus RX450h; inizialmente avrà anche volante e pedali (perché le normative californiane lo richiedono) e sarà testato con un uomo a bordo.

    Attraverso telecamere laser sarà anche in grado di evitare i ciclisti (reagendo alla vista del braccio teso, usato per indicare un cambio di direzione); in seguito ad una riprogrammazione l’auto si adatterà meglio alle condizioni di traffico; avvertendo la presenza di buche sul percorso, ne attutirà l’impatto.

    La nuova sperimentazione partirà con 25 unità, ma punta a realizzarne tra le 50 e le 100, da testare in diverse condizioni ambientali e stradali.

    Le Google Car non hanno ancora un nome ufficiale, ma la stampa americana le ha soprannominate “Koala Car” per la somiglianza dell’anteriore con il muso dell’animale.

    trbimg.com

    Tale tecnologia presenta oggi dei limiti:

    L’auto può guidare solo in aree completamente mappate da Google; non può essere utilizzata in montagna per problemi riscontrati sui sensori e sulle telecamere in condizioni avverse come nebbia, pioggia e neve; senza connessione web, la vettura non è in grado di seguire le mappe precaricate e riportare il passeggero a casa; non riesce a segnalare con precisione la presenza di controlli lungo le strade (al limite rileva la presenza di persone che agitano le mani in strada); inoltre i sensori montati non rilevano la presenza di piccoli animali.

    L’ambizioso obiettivo di Google è portare questa tecnologia in commercio nei prossimi cinque anni, realizzando auto controllate completamente dai computer, eliminando l’errore umano (causa del 90% degli incidenti stradali) ed attuando così una rivoluzione nel mondo dei trasporti.

    Freightliner Inspiration Truck: il primo autocarro a guida autonoma

    Il Freightliner Inspiration Truck presentato recentemente dalla Daimler alla diga di Hoover in Nevada, è il primo mezzo pesante a guida autonoma, ad aver ottenuto la licenza per circolare sulle strade del Nevada (per guida autonoma non s’intende una totale sostituzione dell’autista, ma un supporto alla guida).

    Esso presenta lo stesso sistema Highway Pilot montato sul Mercedes Future Truck che integra videocamere, sensori e radar che inviano al computer di bordo informazioni sulla strada, la carreggiata da seguire, segnaletica ed avvisano circa la presenza di altri veicoli; permette la guida autonoma solo sulla marcia rettilinea in autostrada e con l’autista seduto al posto di guida, riducendo al massimo le azioni del conducente e controllando rallentamenti, fermate e partenze.

    In presenza di altri mezzi della Daimler a controllo autonomo, i computer di bordo entrano automaticamente in comunicazione, regolando le distanze tra i veicoli e creando una guida combinata. Il conducente può riprendere il controllo del mezzo in qualsiasi momento ed ha la piena responsabilità in caso di incidenti.

    Tale veicolo caratterizzato anche da un’elevata attenzione per l’ambiente si classifica al terzo livello (su cinque) nella scala di automazione della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), lo stesso delle automobili a guida autonoma di Google.

    gizmag.com

    L’obbiettivo del Freightliner Inspiration Truck è la riduzione dell’affaticamento, dello stress del conducente e di conseguenza degli incidenti (circa il 90 % degli incidenti che coinvolgono i camion è causato da errori del conducente, e in un caso su otto all’origine c’è proprio l’affaticamento).

    gizmag.com

    Non è necessaria alcuna modifica alle infrastrutture stradali, perché al momento necessita solo delle linee bianche dipinte sul fondo stradale. La data di esordio dei camion a guida autonoma, sulle strade di tutto il mondo, è indicativamente fissata al 2025: non ci resta che aspettare.

     

     

     

    Header image credits: motortrend.com

    AeroMobil 3.0: l’auto volante

    Nel 2017 arriverà sul mercato Aeromobil 3.0, un velivolo a 4 ruote “ibrido”, da utilizzare sia come auto che come aereo; è dotato di un propulsore Rotax 912 da 100 CV (con un consumo di circa 12 Km/l) che gli garantisce un’autonomia di 875 Km su strada e 700 Km in volo, ed una velocità massima rispettivamente di 160 km/h e di 200 km/h.

    Questa “auto volante” presenta due ali ripiegabili sulla carrozzeria (quando funziona su strada), può ospitare due passeggeri all’interno di un telaio in acciaio rivestito da una scocca in fibra di carbonio e sarà disponibile ad un prezzo di circa 200000 .

    È lunga 6 m, larga 2,24 (8,32 m considerando anche le ali) e con un peso complessivo di 450 Kg.

    diregiovani.it

    “Il punto non è solo dimostrare che è possibile unire un aereo e un’auto, ma è commercializzare una macchina che vola realmente”.

    Ad affermarlo è Juraj Vaculik, CEO di AeroMobil, infatti, il maggiore ostacolo del progetto rimane la regolamentazione di un simile veicolo; rientrerà, probabilmente, nella categoria degli aeromodelli leggeri per uso sportivo e necessiterà del brevetto di volo.

    Questo è un esempio di come due mezzi possono fondersi e creare quello che, in futuro, potrebbe diventare l’archetipo di una nuova generazione di veicoli.

     

    Loopwheels

    Loopwheels: le ruote con anelli

    L’ingegnere inglese Sam Pearce ha realizzato Loopwheels, un nuovo tipo di ruota per bicicletta che sostituisce i tradizionali raggi, con un sistema ammortizzante costituito da 3 molle anulari in fibra di carbonio; esse sono state accuratamente sviluppate e testate per dare una compressione ottimale, stabilità laterale, resistenza e durata, consentendo un trasferimento uniforme della coppia tra il mozzo ed il cerchio.

    In vendita su Kickstarter (per ora solo nel formato 20”, 195 £ per la ruota anteriore e 230 sterline per quella posteriore, che comprende anche freno ed un cambio a 3 velocità), questo dispositivo rende la guida più piacevole, unendo ad un piccolo ingombro e un peso esiguo (300 g), un’elevata resistenza alle sollecitazioni.

    trikeasylum.wordpress.com

    È ideale per le bici compatte e pieghevoli, le quali, normalmente sprovviste di un sistema ammortizzante, ottengono, (rispetto alle normali ruote a raggi) una migliore resistenza alle sollecitazioni provenienti da ogni direzione; le molle con un escursione di circa 5 cm, riducono le vibrazioni trasmesse al telaio, al ciclista, ed assorbono gli urti.

    Non si esclude che in futuro il meccanismo delle Loopwheels, potrebbe essere adottato per applicazioni automobilistiche.

     

     

     


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