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giovedì, 24 Settembre, 2020

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Terra: in passato era arancione

Nell’era Archeana, 2,5 miliardi di anni fa, il nostro pianeta brillava di un bagliore aranciato a causa del metano per via dei processi biologici a cui prendeva parte. Con l’incremento dell’ossigeno nell’atmosfera sulla Terra, l’arancio sarebbe stato gradualmente sostituito dal blu. Lo ha rivelato uno studio dell’Università di Washington presentato al meeting annuale dell’American Astronomical Society’s Division for Planetary Sciences.

Le molecole di metano contenute nell’atmosfera e demolite dalla luce solare, davano origine a complessi idrocarburi i quali formavano una nebbiolina arancione attorno al nostro pianeta. Una caratteristica molto importante per identificare gli esopianeti abitabili. Questi pianeti infatti potrebbero essere circondati da un bagliore dello stesso colore, derivante o da processi biologici o da fenomeni geologici simili a quelli osservati su Titano.

Tuttavia la luce aranciata, individuata attorno a un esopianeta da un telescopio di ultima generazione (per esempio il James Webb Space Telescope che sarà in orbita per la fine del 2018) non è una garanzia della presenza di vita. L’analisi dell’anidride carbonica può fornire informazioni molto importanti: per esempio si potrà capire se il bagliore ha origini biologiche o geologiche. Se l’anidride carbonica è di ingenti quantità allora potrebbero esserci processi biologici in corso.

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Antonio Piazzolla
Giornalista e divulgatore scientifico; caporedattore di Close-Up Engineering, è una delle firme di Forbes Italia e autore su Le Stelle, la rivista di divulgazione astronomica fondata da Margherita Hack. Ha collaborato con BBC Scienze Italia, HuffPost Italia, l’Espresso, Il Messaggero e Business Insider Italia.