La poliomielite era una malattia devastante prima dello sviluppo del vaccino antipolio. Ma, ora, questo virus potrebbe aiutare a curare un’altra malattia mortale: il cancro al cervello.

La prognosi dei pazienti con glioma maligno ricorrente di grado IV dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è deprimente e attualmente non esiste una terapia efficace.

In un nuovo studio però, alcuni pazienti con questo un tipo di cancro al cervello, che hanno ricevuto un poliovirus geneticamente modificato, sono riusciti a vivere più a lungo rispetto ai pazienti trattati con le terapie standard.

Nuovo trattamento per un cancro mortale

Le persone con il glioblastoma – il tipo più comune di tumore al cervello cancerogeno negli adulti – di solito vivono meno di 20 mesi dopo la loro diagnosi. Mentre i pazienti con una recidiva di questo tumore in genere sopravvivono meno di 12 mesi.

Per il nuovo studio, i ricercatori hanno modificato geneticamente il poliovirus in modo che non potesse causare la malattia della poliomielite o riprodursi nelle cellule cerebrali. Questo virus modificato prende il nome di PVSRIPO.

Una volta somministrato per via intratumorale,inizia a replicarsi all’interno delle cellule che esprimono il CD155, ovvero il recettore del poliovirus, che è molto comune nelle cellule neoplastiche dei tumori solidi e nei componenti principali del microambiente tumorale.

In poche parole il virus modificato cerca le cellule tumorali e, una volta infette, attiva il sistema immunitario del corpo per poterle attaccare.

I risultati dello studio

Lo studio ha coinvolto 61 pazienti che hanno avuto una recidiva di glioblastoma e sono stati trattati con il poliovirus modificato tra il 2012 e il 2017. Questi pazienti sono stati confrontati con un gruppo di 104 pazienti con glioblastoma con una recidiva del cancro trattati con terapie standard. Quest’ultimo gruppo prende il nome di  “controlli storici“.

Complessivamente, la sopravvivenza mediana (ovvero il lasso di tempo in cui il 50% dei pazienti è deceduto) è stata di 12,5 mesi per i pazienti che hanno ricevuto la terapia con poliovirus, rispetto ai 11,3 mesi per i controlli storici.

I ricercatori, però, hanno visto maggiori differenze nella sopravvivenza a lungo termine. Dopo due anni, il tasso di sopravvivenza tra coloro che hanno ricevuto la terapia con poliovirus è stato del 21%, rispetto al 14% per i controlli storici, e dopo tre anni il tasso di sopravvivenza tra i pazienti trattati con poliovirus è rimasto del 21%, mentre è sceso al 4% tra controlli storici.

Sopravvivenza complessiva tra i pazienti che hanno ricevuto PVSRIPO e controlli storici
Ph: nejm.org

Virus geneticamente modificati, il futuro per il trattamento del cancro?

Il dott. Annick Desjardins, professore associato di neurochirurgia presso la Duke University e co-autore principale dello studio, ha affermato che “Il trattamento del virus della poliomielite appare simile ad altre immunoterapie, in quanto la maggior parte dei pazienti trattati non risponde. Tuttavia, quelli che rispondono alla terapia hanno la reale possibilità di diventare sopravvissuti a lungo termine”.

Difatti, dei 35 pazienti con glioma maligno di grado IV dell’OMS che sono stati trattati più di 24 mesi prima del 20 marzo 2018, un totale di 8 pazienti è rimasto in vita. Mentre due pazienti sono vivi più di 69 mesi dopo l’infusione di PVSRIPO.

Risonanza magnetica ottenuta con l’uso di materiale di contrasto, di un paziente trattato con il poliovirus
Ph: nejm.org

Gli scienziati hanno inoltre aperto uno studio di Fase 2 presso la Duke University e altri tre centri medici per testare il trattamento del virus della polio più un farmaco chemioterapico, rispetto al solo virus. I ricercatori stanno anche pianificando studi per il cancro al seno e il melanoma.

Dunque, i nuovi risultati sono promettenti, ma sono necessari ulteriori studi per testare in modo più approfondito il trattamento, e per vedere se è possibile incrementare il numero di pazienti che ne possono beneficiare.