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venerdì, 10 Luglio, 2020

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Come usare i droni per fare splendide fotografie aeree

Uno degli sviluppi più entusiasmanti nel mondo della fotografia negli ultimi anni è indubbiamente l’utilizzo del drone: telecamere ad alto volo che consentono di catturare punti di vista unici su soggetti comuni. Di recente, il costo di un drone con telecamera (in questo articolo si possono trovare i migliori sul mercato) è diminuito drasticamente e quindi chi decide di avventurarsi lungo questa strada difficilmente rimarrà deluso. Oltre alle incredibili immagini che si possono catturare non è da trascurare anche il lato ludico, visto che pilotare un velivolo di questo tipo è un’esperienza davvero molto divertente.

Come con la maggior parte della tecnologia moderna, esiste una vasta gamma di droni o UAV (veicoli aerei senza equipaggio) sul mercato. Molto, come nella maggior parte dei casi quando si acquista un dispositivo elettronico, dipende da quanto si è disposti a spendere. Questo determinerà la qualità della fotocamera a bordo del drone e le caratteristiche di volo del drone stesso. 

Ci sono modelli a basso costo che cattureranno immagini di livello, fino a modelli più professionali che solleveranno felicemente anche una preziosa DSLR nei cieli. Si può anche aggiungere una GoPro ad alcune unità che potranno sfruttare l’equipaggiamento della fotocamera di cui già si dispone.

Per Iniziare

Una delle maggiori caratteristiche che ogni produttore di droni attribuisce ai suoi prodotti è la loro facilità d’uso. In effetti, in molti casi, dopo l’acquisto serve solo caricare la batteria, scaricare l’app sul proprio smartphone, accendere il drone e cominciare a pilotarlo.

Tuttavia, va detto che, per quanto siano facili da far volare, il buon senso e la cura sono una parte importante del volo di un drone. Il consiglio è di iniziare con alcune limitazioni sulla gestione del mezzo, facilmente configurabili dall’app per smartphone associata. Tra queste limitazioni, per esempio, si può decidere l’altezza massima che si potrà far raggiungere al drone e anche quanto lontano potrà spingersi.

È bene iniziare la pratica di volo in un parco o comunque in una zona dove ci sono pochi ostacoli per prendere confidenza con i comandi prima ancora di pensare di premere il pulsante dell’otturatore della telecamera. Bisogna essere sempre consapevoli della posizione in relazione a ciò che ci circonda. Poiché queste fotocamere di solito hanno un obiettivo grandangolare (equivalente a 20 mm) è facile giudicare erroneamente il posizionamento quando ci si trova in prossimità di oggetti come alberi ed edifici, soprattutto se la visualizzazione dello schermo dello smartphone non è il massimo.

Un drone di ultima generazione, crediti: pixabay.it

Norme e regolamenti

La maggior parte dei Paesi ha regole che bisogna seguire e, sebbene non possano essere citate tutte, di solito sono sulla falsariga di queste:

Il drone deve essere sempre in Line of Sight (LOS), ciò significa sostanzialmente che bisogna essere sempre in grado di vederlo. Può raggiungere un’altezza massima 133 metri e non bisogna mai sorvolare gruppi di persone.

Non è possibile far volare un drone vicino ad aeroporti e altre zone considerate “no fly”. Si consiglia di verificare con le autorità locali per la sicurezza aerea i dettagli sulle limitazioni imposte nella propria zona. In Italia le regole sono fissate dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

Fotografia aerea

I droni di oggi hanno a bordo una tecnologia straordinaria che ha rivoluzionato la fotografia aerea. Collegando lo smartphone al telecomando portatile, è possibile vedere sullo schermo esattamente ciò che il drone sta visualizzando. I controlli della fotocamera sono estesi: controllo manuale automatico o completo, acquisizione RAW, anche time-lapse. Ovviamente per questo tipo di pratica con il drone si dovrebbe scegliere un modello che integri una telecamera da almeno 12 megapixel.

Quando si inizia a far volare un drone per la prima volta, è molto eccitante tornare a casa, scaricare le immagini acquisite e ammirare le fantastiche scene che si sono catturate. Come molti esperti spiegano la fotografia aerea non è diversa da altre forme di fotografia: anche in questo caso è ancora tutta una questione di luce! Quindi, anche con i droni con telecamera, è importante trovare la luce e le condizioni ideali che sono poi quelle da seguire per la fotografia di un paesaggio anche se fatta con una normale fotocamera compatta.

Al momento le fotocamere integrate sulla maggior parte dei droni non sono a livello di qualità al pari di una fotocamera DSLR che si utilizza al suolo. Anche se solo a 12 megapixel, è possibile scattare in file RAW per avere poi più opzioni con cui lavorare sullo scatto eseguito. Anche i file jpg sono sorprendentemente convincenti, specialmente se le immagini sono state eseguite con una buona luce.

Anche quando si fotografa in condizioni di scarsa luminosità, la qualità non è assolutamente male per una fotocamera così piccola e la sua stabilità a 100 metri dal suolo può essere abbastanza sorprendente. È possibile anche scattare immagini panoramiche mentre si scende con il drone al livello del mare, creando ancora una volta qualcosa di davvero unico. Senza dimenticare quanto potrebbe essere stupefacente un time-lapse da quell’altezza. 

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