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Visita dermatologica: come e quando va fatta

Categorie Curiosità e Consigli

La visita dermatologica è un controllo specialistico effettuato da un medico dermatologo. A differenza di quanto si possa pensare, non riguarda solo la pelle ma può essere rivolta anche a capelli e unghie (e gli altri “annessi cutanei”). In questo articolo vedremo in cosa consiste la visita e quando è consigliabile sottoporsi al consulto specialistico.

Quando bisogna sottoporsi ad una visita dermatologica

Per quanto riguarda il ‘tempismo’ con il quale sottoporsi ad un consulto specialistico da un dermatologo, non esistono riferimenti precisi. Come nella maggior parte dei casi, la necessità di una visita di controllo sorge in presenza di sintomi, anche se lievi. Qualora il paziente avverta fastidi superficiali o noti qualcosa di anomalo nei tessuti (macchie, arrossamenti, eritemi o simili), deve contattare anzitutto il proprio medico curante; dopo un primo esame del quadro clinico nel suo complesso, questi potrà valutare se è necessario un consulto specialistico per approfondire le manifestazioni sintomatiche del paziente.

Oltre alla presenza di sintomi, vi sono altri fattori che possono imporre ad un paziente di sottoporsi ad un consulto dermatologico. Il primo è rappresentato dal monitoraggio di una terapia o di un trattamento farmacologico in corso; in tal caso, i controlli sono periodi e servono al dermatologo per seguire l’andamento di una determinata patologia e valutare gli effetti del trattamento terapeutico. In aggiunta, è possibile sottoporsi ad una visita anche in assenza di sintomi, a scopo puramente preventivo per avere un quadro generale sullo stato di salute della pelle e degli annessi cutanei (è il caso, ad esempio, di controllo per verificare le condizioni dei capelli e del cuoio capelluto).

Come si svolge una visita dermatologica

Prima di vedere, in concreto, in cosa consiste una visita dermatologico, è necessario specificare come questo tipo di consulto può essere effettuato sia presso una qualsiasi struttura del Servizio Sanitario Nazionale sia presso uno studio o un ambulatorio privato. Le strutture private spesso consentono di effettuare la prenotazione di una visita tramite il proprio sito web di riferimento, come ad esempio il portale www.ionoforetica.it, su cui è possibile scegliere l’ora e il giorno della visita più comodi. Per accedere alla prestazione presso una struttura del SSN è necessario essere in possesso dell’impegnativa firmata dal proprio medico curante mentre per i consulti privati la prescrizione non è necessaria.

Detto ciò, vediamo come si svolge la visita. Anzitutto, a differenza di consulti specialistici di altro tipo, il paziente non deve effettuare alcuna preparazione particolare. È consigliabile indossare abiti comodi, che possano essere svestiti facilmente in caso di necessità. La visita, in generale, ha una durata piuttosto breve (un quarto d’ora, di norma, è più che sufficiente). La prima fase consiste nella anamnesi del paziente: il medico dermatologo, attraverso una serie di domande, acquisisce informazioni relative alla dieta ed alle abitudini quotidiane del paziente; tali informazioni possono essere integrate dai riscontri emersi da altri esami specialistici svolti in precedenza (in tal caso può essere utile portare con sé i referti così che il medico possa consultarli).

La fase successiva della visita prevede l’osservazione ravvicinata dei tessuti o degli annessi cutanei in cui si sono manifestati sintomi o anomalie; si tratta di un esame superficiale e non invasivo.

L’attenzione del dermatologo è rivolta principalmente a nei, macchie, arrossamenti, eczemi e altre manifestazioni simili. Una volta conclusa la visita, lo specialista può disporre esami diagnostici più specifici, se ritiene che alcune sintomatologie vadano ulteriormente approfondite, oppure disporre una terapia. In tal caso, il dermatologo può prescrivere un trattamento farmacologico, da integrare con modifiche della dieta alimentare o altre metodologie terapeutiche. Se necessario, dispone una o più visite di controllo (ad intervalli più o meno regolari) successive al primo consulto, così da monitorare con costanza lo sviluppo della patologia in essere.

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