E’ stato creato in laboratorio il primo batterio sintetico in grado di vivere nonostante possegga un “DNA limitato e compresso”: in sostanza, i ricercatori hanno creato un batterio (partendo dall’Escherichia Coli) “riscrivibile” sul quale biologi e genetisti possono “scrivere” qualcosa di nuovo.

Si tratta di una scoperta eccezionale, basti pensare che gli scienziati possono scrivere nel batterio le “istruzioni” che permetteranno lui di digerire sostanze inquinanti, oppure ancora di produrre farmaci o bioplastiche per salvaguardare l’ambiente. Si potranno dare alla luce organismi in grado di compiere funzioni mai viste prima.

E’ il risultato di uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, a cura di un gruppo di scienziati del Medial Research Council (Mrc) di Cambridge, coordinado da Jason Chin: gli scienziati hanno ricodificato l’intero genoma di un batterio molto comune, l’Escherichia Coli.

Per approfondire:

[1] “Total synthesis of Escherichia coli with a recoded genome” – Nature
[2] “Creato il primo organismo vivente al mondo con DNA ridisegnato” – quotedbusiness.com