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coronavirus.Crediti: https://www.today.it/

Sono ancora molti i lati oscuri delle informazioni sul nuovo coronavirus, ma sembra quasi di riguardare il film Contagion, anno 2011, in cui improvvisamente un malato affetto da apparente banale influenza decede: al via le indagini sulla ricerca del paziente zero, la celere diffusione dell’epidemia e via dicendo.

Si scopre infine che il virus si è diffuso incrociando quello di un pipistrello e di un maiale e che colpisce i polmoni. Non mancano, anche nel film, speculazioni sulle teorie complottiste e fake news (le fake news sul nuovo coronavirus).

Non vi sembra di star vivendo tutto questo?

Marco Montemagno ci offre una diretta circa il nuovo coronavirus

Marco Montemagno, l’imprenditore 47enne che spopola sul web con un video al giorno circa la sua vita e le sue esperienze personali e professionali, incontra virtualmente il medico e giornalista Roberta Villa.

Nel video, pubblicato sul suo canale YuoTube, Monty esordisce così:

Roberta, ti ho coinvolta in questa cosa perchè non ne capisco niente di virus, coronavirus, eccetera. Ogni giorno si sente una notizia che è tutto il contrario della precedente… PANICO, NON USCITE, TUTTI IN CASA. Non si capisce niente!

Ha così deciso di affidarsi alla dottoressa per chiarire alcuni punti sulla situazione cosicchè tutti possano leggere e informarsi in modo corretto.

Cose da sapere sul nuovo coronavirus

  • Partirei con un minimo di fotografia sul coronavirus perchè molti non sanno di cosa stiamo parlando. Cosa è successo e da dove parte questo allarme?

Si chiama coronavirus poichè è come se avesse intorno tutta un corona dorata, come è visibile nelle foto (ne abbiamo parlato qui). Innanzitutto non è l’unico coronavirus, ma è un NUOVO coronavirus. Ricordate la SARS o la MERS? Entrambe queste due malattie molto gravi erano provocate da un coronavirus. La cosa preoccupante è che ne è emerso uno nuovo.”

La giornalista spiega che ciò che desta maggior preoccupazione è che le persone non dispongono degli anticorpi necessari per affrontarlo, e soprattutto poichè non si sapeva della sua esistenza.

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Alcuni dati da confrontare

Perchè esiste un nuovo coronavirus?” -aggiunge la Villa- “Molti pensano che sia stato creato in laboratorio dagli stessi cinesi per il fatto che ci sia una coincidenza poichè nella cità di Wuhan è stato aperto, un paio di anni fa, un laboratorio di massima sicurezza (proprio di livello 4!) in cui si lavorava a dei virus; fu il primo laboratorio del genere in Cina.

Si tratta solo di una coincidenza: il nuovo cornavirus non è stato creato e non è stato messo volutamente in circolo.

La cosa sbagliata è cercare una spiegazione complottista laddove ve n’è una semplice: questi virus emergono autonomamente in natura!

Infatti, la giornalista afferma che questi virus esistono negli animali e possono mischiarsi, riprodursi, fino a subire uno spillover: passare dagli animali agli umani, e poi di uomo in uomo.

  • British Airways ha chiuso i voli e altre compagnie/aziende hanno preso provvedimenti: c’è un allarme enorme! Perchè nel caso di questo virus c’è un tale livello di attenzione?

Innanzitutto perchè le esperienze passate hanno insegnato che è importante mettere in atto delle misure di contenimento; tuttavia, questo virus ha una letalità, cioè una percentuale di persone che muoiono rispetto al totale che lo contrae, di poco più del 2%.”

Nella SARS, spiega la giornalista, una persona su 10 moriva, invece con questa forma di infezione si va da manifestazioni meno gravi a più gravi, fino al decesso: ciò vuol dire che anche persone affette da semplice raffreddore, e comunque portatrici di coronavirus, spostandosi, sono in grado di veicolare il virus in tutto il mondo.

Il problema, dunque, non è solo dovuto alla contrazione del virus in sè: la necessità di ricoverare 10000 persone contagiate da coronavirus si ripercuote su tutte le altre malattie che, per cause maggiori, vengono poste in secondo piano.

Quindi, prendiamo l’esempio del virus Zica: negli Stati Uniti vi fu un’attenta precauzione sulle gravidanze, sulla contraccezione, dato che il virus portava malformazioni alla nascita e problemi vari. Il potenziale pandemico fu quindi molto limitato.

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Crediti: www.repstatic.it/

La Villa fa poi riferimento al caso ebola, parlando di un’altissima letalità tuttavia trasmissibile solo attraverso contatti significativi di liquidi corporei, per cui anche in quel caso il pericolo pandemia fu escluso. SARS fu invece un rischio altissimo per il fatto che aveva un’alta mortalità e una celere diffusione. Il timore è lo stesso adesso: dunque, una tale attenzione è dovuta al fatto che il nuovo coronavirus possa generare un numero di contagi -e di morti nei casi più gravi- incontrollabile e imprevedibile.

  • Come si trasmette il coronavirus e qual è il tasso di infettività?

Il virus si trasmette attraverso le goccioline della saliva (colpi di tosse o starnuti), quindi solo da persone abbastanza vicine: ci vuole un contatto stretto e non è come il morbillo; però, vi sono ancora molte cose che non sappiamo: dagli ultimi dati sono emerse persone asintomatiche e non sappiamo ancora quanto possano essere contagiose.

Probabilmetne quindi il virus si trasmette attraverso la saliva e non si hanno certezze sulla sua semplice trasmissione per via aerea (come appunto il caso del morbillo).

Il numero di infettività è detto “RconZero” ed indica, in media, quante persone vengono infettate da un’unica persona contagiosa. Per il nuovo coronavirus tale numero si aggira tra 2.5 e 3: è un indice di una progressione del virus, per cui tutte le misure di contenimento, seppur drastiche, sono necessarie ad evitare che questo numero aumenti.

Per guardare tutto il video.