Non è ancora detta l’ultima parola per il robot russo Fedor. Dalla Stazione Spaziale infatti fanno sapere che, dopo l’attracco fallito sabato scorso, sarà effettuato un nuovo tentativo per agganciare la Soyuz che lo contiene alla ISS.

Oggi all’alba è stato liberato un punto di attracco dopo che l’equipaggio ha spostato la Soyuz che ha portato in orbita Luca Parmitano mentre domattina alle 4:30 (ora italiana) sarà riprovata la manovra.

Facciamo spazio a Fedor

Alexander Skvortsov ha così spostato manualmente sul modulo russo Poisk la Soyuz MS-13 che ha portato Luca Parmitano sulla ISS lo scorso 20 luglio, liberando il posto sul modulo russo Zvezda alla Soyuz MS-14: la manovra è durata poco meno di mezz’ora e si è svolta questa mattina intorno alle 6:00, mentre la Stazione Spaziale stava sorvolando la città di Pechino.

Un recupero necessario dal momento che oltre a Fedor la Soyuz MS-14 contiene oltre 658 chilogrammi di carico tra alimenti, rifornimenti e attrezzature scientifiche come il telescopio italiano Mini-EUSO per lo studio della Terra ai raggi ultravioletti, frutto di una collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e diverse università italiane.

Nella foto Luca Parmitano ripreso durante l’addestramento all’attracco: