Piove sul bagnato in Russia, riguardo l’incidente nucleare dello scorso 8 agosto avvenuto nel poligono di Neonoska, oblast di Severodivinsk (Russia europea artica) dove hanno perso la vita 7 persone e ne sono rimaste ferite altre 15: uno dei medici dell’Arkangels Regional Hospital, dove sono stati soccorsi tre feriti superstiti, è risultato contaminato da cesio 137.

L’isotopo radioattivo è stato trovato nei tessuti dei suoi muscoli dopo un controllo effettuato in un ospedale di Mosca.  Secondo il Moscow Times sarebbero almeno 50 medici e infermieri posti sotto controllo.

Isotopo Cesio-137, la situazione sul contagio

“I lavoratori dell’ospedale avevano i loro sospetti, ma nessuno ha detto loro di proteggersi” – ha dichiarato uno dei medici interpellati dal quotidiano russo. Quattro medici di essi, di sesso maschile di cui due in posizioni dirigenziali ed un operatore sanitario, hanno dichiarato al Moscow Times che il loro personale è rimasto scioccato e irritato dagli eventi che hanno avuto luogo nella struttura.

Tutto il personale sanitario in questione ha espresso dichiarazioni in maniera anonima dal momento che è stato chiesto loro, da parte dagli agenti del Federal Security Service (FSB), di firmare un accordo di non divulgazione che impedisce loro di parlare dell’accaduto.

Non sono stati costretti a firmarli, ma quando tre agenti FSB arrivano con una lista e chiedono a quelli sulla lista di firmare, pochi diranno di no

– ha dichiarato uno dei medici interpellati.

Ai medici a contatto con i superstiti radioattivi, circa 60 in totale, è stato offerto un viaggio a Mosca per effettuare esami in una clinica specializzata: il primo gruppo ha volato alcune ore dopo l’incontro con i rappresentanti del Ministero della Salute e, tra i primi medici a recarsi nella capitale russa, vi è uno entrato in contatto con il cesio-137, un isotopo radioattivo sottoprodotto della fissione nucleare dell’uranio-235, nel suo tessuto muscolare. Seguiranno aggiornamenti.

Immagine rappresentiva di un uomo entrato in contatto con l’isotopo radioattivo “Cesio-137”, crediti: piauihoje.com