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Meteorite Tissint contiene composti organici: potrebbe esserci stata vita su Marte?

Il meteorite Tissint, proveniente da Marte, contiene composti organici che potrebbero svelare se sul Pianeta Rosso sia mai esistita la vita.

Categorie Astronomia
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Il meteorite Tissint, caduto in Marocco nel luglio 2011, contiene composti organici che potrebbero rivelare se su Marte sia esistita la vita. Secondo uno studio pubblicato su Science Advances dall’analisi dei composti del meteorite potrebbero essere rivelate importanti informazioni sulla storia del Pianeta Rosso.

Il meteorite Tissint

Il meteorite prende il nome dalla città di Tissint, nel deserto del Marocco, dove è stato trovato. Si tratta di uno dei cinque meteoriti marziani che, durante la caduta sulla Terra, è stato possibile osservare in diretta. Questo ha permesso di condurre un’analisi approfondita del meteorite prima che l’ambiente terrestre ne alterasse la composizione. Questo meteorite permetterà di conoscere informazioni sulla storia geologica del pianeta Marte. La roccia del meteorite si è formata centinaia di milioni di anni fa, e probabilmente un evento esplosivo l’ha scagliata nello spazio, portandola a cadere sulla Terra.

Le caratteristiche del meteorite Tissint

Una volta caduto sulla Terra, il meteorite Tissint si è frantumato in diversi pezzi, di cui il più grande pesa 1,1 kg. L’analisi dei frammenti ha rivelato che si tratta di un meteorite del gruppo delle shergottiti, che comprende i meteoriti marziani simili ai basalti terrestri. All’interno si sono osservate numerose fratture riempite di un materiale scuro a base vetrosa. La composizione di Tissint è principalmente a base di tre minerali: olivina, maskelynite e pirosseno. Questi tre elementi sono contenuti all’interno del mantello del pianeta Marte. Nel meteorite si rileva la presenza di carbonio e azoto, elementi che sono contenuti nell’atmosfera marziana.

La scoperta della presenza di composti organici

Un team internazionale di ricercatori coordinati da Hasnaa El-Shennawy Odhana, professore presso UH2C (Faculty of Sciences Ain Chock) ha condotto uno studio sui composti organici ritrovati all’interno del meteorite. Capire che tipo di interazioni ci sono state tra le rocce e l’acqua liquida consentirebbe di rispondere a una delle domande al centro dell’attenzione dei ricercatori, cioè se su Marte ci sia mai stata vita. Lo studio ha rivelato che la roccia è stata scagliata via dalla superficie di Marte meno di un milione di anni fa, dopo un evento esplosivo violento. Quando questo è accaduto, la superficie di Marte era bagnata.

Una grande varietà di composti organici sul meteorite Tissint

I ricercatori sono riusciti a costruire un ampio inventario delle sostanze organiche del meteorite Tissint. La diversità di queste sostanze è correlata alla mineralogia di un meteorite. La catalogazione delle sostanze è avvenuta quindi in base al legame tra molecola e mineralogia ad essa associata. L’analisi del meteorite Tissint ha rivelato, in particolare, l’abbondanza di composti organici del magnesio. Si tratta di sostanze che mai fino ad ora si erano osservate sul Pianeta Rosso. Questo dimostra che esiste un legame tra l’evoluzione dei minerali e il ciclo del carbonio. Composti di questo tipo sono di particolare interesse per scoprire di più sulla geochimica nelle condizioni di alte pressioni e alte temperature che sono presenti su Marte.

L’importanza della scoperta

La presenza di composti organici nel meteorite Tissint è decisiva per capire quali sono i processi che avvengono nel mantello e sulla crosta di Marte. Ma non solo. Possiamo capire anche se questi processi sono stati sempre gli stessi o se sono cambiati nel tempo. L’interesse degli studiosi è quello di capire, in particolare, quali interazioni ci sono state tra la roccia e l’acqua liquida. Ora l’obiettivo è quello di approfondire l’analisi dei campioni del meteorite Tissint anche mediante una missione congiunta della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea. Andrew Steele, ricercatore del team che si è occupato dell’analisi del meteorite Tissint, ha spiegato

“Comprendere i processi e la sequenza di eventi che hanno plasmato questa ricca abbondanza organica rivelerà nuovi dettagli sull’abitabilità di Marte e potenzialmente sulle reazioni che potrebbero portare alla formazione della vita”.

I composti organici del meteorite Tissint dimostrano la presenza di vita su Marte?

Ma come può questa scoperta aiutarci a capire se c’è stata vita su Marte? I composti organici normalmente sono associati alla vita, ma ciò non è sempre vero perché alcuni composti del carbonio derivano da reazioni abiotiche. Ecco perché serve capire quali processi ed eventi hanno portato alla formazione di questi composti organici individuati nel meteorite. Non solo per conoscere la storia geologica del pianeta Marte, ma anche per capire se ci sono state reazioni che hanno permesso la nascita della vita.

Infatti, i composti organici che di solito sono compatibili con l’ipotesi dell’esistenza della vita sono quelli a base di carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e zolfo. Le analisi precedenti sul meteorite Tissint avevano dimostrato che i composti organici sono di origine abiotica. Lo stesso risultato si era ottenuto per altri due meteoriti marziani, cioè Nakhla e NWA 1950. Il processo di formazione era in particolare causato da reazioni elettrochimiche tra i minerali vulcanici e l’acqua salmastra.

Un dibattito aperto

Le nuove scoperte però hanno portato a riconsiderare questi risultati. Se è vero che la presenza del carbonio non significa necessariamente che ci sia un legame con la vita, il dibattito rimane aperto. Il Pianeta Rosso è costantemente sottoposto a studi con rover e satelliti che cercano di rispondere a una domanda che da sempre affascina tutto il mondo scientifico. Se abbiamo già delle risposte per quanto riguarda l’acqua liquida su Marte, non abbiamo ancora certezza della possibile esistenza della vita. Ecco perché la scoperta di molecole organiche rappresenta un nuovo punto di partenza.