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Scoperto un uovo di dinosauro con un embrione conservato da 70 milioni di anni

Si chiama "Baby Yingliang" ed è un embrione di dinosauro che si è conservato in maniera impeccabile per ben 70 milioni di anni all'interno del suo uovo. La sua scoperta è un contributo fondamentale per comprendere meglio il legame tra i dinosauri e gli uccelli moderni.

Categorie Biologia · Scienza · Se lo sapesse Darwin

Rannicchiato come un uccello, come in attesa che qualcuno potesse finalmente trovarlo, dopo 70 milioni di anni passati ad aspettare. Si stava preparando a schiudersi dal suo uovo proprio come un pulcino, ma il destino evidentemente aveva in mente ben altro per il povero dinosauro mai nato. Per tutto questo tempo è rimasto perfettamente conservato all’interno dell’uovo, con la colonna vertebrale che segue le forme del guscio e la testa ripiegata sotto il ventre. Fossilizzato in una posizione che appunto, almeno fino al ritrovamento, si pensava fosse tipica solo degli uccelli.

Sembra un piccolo uccello rannicchiato nel suo uovo, una prova in più del fatto che molte caratteristiche degli uccelli moderni si sono evolute prima nei dinosauri loro antenati.

Steve Brusatte dell’Università di Edimburgo.

Fonte: Lida Xing

L’embrione di dinosauro e i dettagli del suo ritrovamento

Nello specifico, si tratta di un oviraptosauro, subito ribattezzato col nome di “Baby Yingliang” ed è stato trovato nel sud della Cina.La scoperta è stata pubblicata sulla rivista ScienceDirect da un team internazionale guidato dall’Università di Birmingham e dall’Università cinese di geoscienze a Pechino. Baby Yingliang ha una lunghezza di 27 centimetri dalla testa alla coda. Come gli altri oviroptosauri ha un cranio piuttosto simile a quello di un pappagallo. Inoltre, una volta adulto avrebbe avuto una lunghezza variabile dalle dimensioni di un tacchino agli otto metri. Baby Yingliang sarebbe cresciuto da due a tre metri se fosse vissuto fino a diventare adulto e probabilmente si sarebbe nutrito di piante.

La maggior parte degli embrioni dinosauro sono incompleti con gli scheletri disarticolati. Siamo rimasti molto sorpresi nel vedere questo embrione perfettamente conservato nel suo uovo, in una postura simile a quella degli uccelli. È qualcosa che non era mai stato visto finora nei dinosauri non aviani.

Waisum Ma dell’Università di Birmingham

Il fossile è stato recuperato nella provincia di Jiangxi ed acquisito nel 2000 dal direttore di una compagnia chiamata Yingliang Group. Successivamente, tuttavia, è finito in un magazzino dove è stato recuperato solo una decina di anni fa dallo staff dello Yingliang Stone Nature History Museum a Xiamen, dove è tutt’ora conservato. Solo di recente i ricercatori, sospettando che i fossili potessero contenere dinosauri non ancora nati, hanno raschiato parte del guscio d’uovo di Baby Yingliang. Da qui l’incredibile scoperta. A preservarlo, probabilmente, si pensa sia stata un’improvvisa frana di fango che seppellendo l’uovo l’avrebbe protetto dal mondo esterno.

Proprio come un uccello

A rendere straordinario questo fossile, custodito nel cassetto di un museo per oltre un decennio prima di essere analizzato dai paleontologi, non vi è solo l’impeccabile stato di conservazione. Come evidenziato in precedenza, è proprio la postura del dinosauro ad essere estremamente importante. La sua posizione nell’uovo viene assunta dagli uccelli di oggi e viene chiamata rimbocco. Essa, infatti, sembra replicare esattamente la tipica manovra compiuta dagli uccelli poco prima che l’uovo si schiuda. Ad esempio, i pulcini che si preparano alla schiusa mettono la testa sotto l’ala destra per stabilizzarla mentre rompono il guscio con il becco. Ciò rappresenta senz’altro l’ennesima dimostrazione di quanto dinosauri e uccelli siano strettamente imparentati.

Finora si sapeva poco di ciò che accadeva all’interno di un uovo di dinosauro prima della schiusa, poiché ci sono così poco scheletri embrionali, in particolare quelli che sono completi e conservati in una posa naturale.

Darla K. Zelenitsky, coautrice della ricerca

I ricercatori sperano di studiare Baby Yingliang ancora a lungo ed in modo più dettagliato. L’obiettivo, attualmente, è di sfruttare delle tecniche di scansione avanzate per visualizzare l’intero scheletro, comprese le ossa del cranio, perché parte del corpo è ancora ricoperta di roccia.